Dal trionfo di Tu Si Que Vales all’ingresso di Cristiano Malgioglio al Grande Fratello Vip: si salvi chi può, chi non può si affidi ad un miracolo!

Ogni dicembre che si rispetti porta con sé il bilancio dell’anno appena trascorso. Non so cosa ne pensiate voi, ma visto l’avanzare dell’emergenza pandemica da Covid – 19, per non parlare dei necessari seppur estenuanti Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sfornati ad ogni rintocco di orologio, al momento il 2020 più che un anno si è rivelato essere per tutti noi una durissima prova di sopravvivenza.

Il talent show di Canale 5 Tu si que vales, ad esempio, reduce da una stagione piuttosto fortunata con Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Teo Mammucari, Gerry Scotti e Sabrina Ferilli, tra esibizioni sorprendenti e performance mozzafiato, passando per le insensate polemiche lanciate da Striscia La Notizia al grido di “finale truccata”, nel corso della sua ultima puntata ha visto salire sul podio l’inimitabile mago Andrea Paris al cospetto di ben più di sei milioni di telespettatori e del 33% di share. Della serie, quando la bocca sparla, è perché il culo brucia!

Al Grande Fratello Vip di Alfonso Signorini, sorvolando sull’eliminazione di Enock Barwuah, dubito che qualcuno possa rendersi conto della sua assenza, e sulla promozione a concorrente ufficiale di Giacomo Urtis, in fondo di ruffiani ne è pieno il mondo (non a caso, prima della sua partecipazione, ha inviato alle pagine più seguite di Instagram, tra le quali Indifferenza Astrale, l’intero set delle sue creme con lo scopo di ingraziarsi il World Wide Web), pare che la casa più spiata d’Italia sia stata invasa da una più che prevedibile atmosfera soporifera, tant’è che la produzione si è vista costretta a riesumare vecchie leve in un disperato tentativo di salvare una situazione ormai quasi irrecuperabile. Cristiano Malgioglio, infatti, con un ingresso degno giusto di quella diva che in realtà non è, in solo meno di due giorni è riuscito già a catalizzare l’attenzione dei riflettori di Cinecittà. Demenzialità delle sue battute a parte, che comunque riescono sempre a strapparci un sorriso, l’istrionico cantante ha raccontato ai suoi nuovi inquilini l’iconico momento televisivo ideato da Barbara d’Urso che lo ha visto nei panni della Regina Elisabetta, riconoscendo così, a tutti gli effetti, la genialità dell’amata conduttrice partenopea. Caro Cristiano, per una volta sono d’accordo con te, però scusami, non volermene, checché ne dicano i tuoi più affezionati estimatori, non tutte le teste son buone a regger la corona. Sei simpatico, popolare, per certi versi un poeta nostalgico, ciò nonostante, come direbbe il buon vecchio Totò, “regine si nasce, non si diventa!”, e di questo Lady Cologno ne sa sicuramente qualcosa. D’altronde, come potrebbe essere altrimenti?!

A Live – Non è la d’Urso, invece, Paolo Brosio si è scagliato contro gli attacchi e le accuse di tradimento rivolti a lui e alla fidanzata ventiduenne Maria Laura De Vitis, chissà, forse per una mera illusione, o magari per via di un effetto allucinogeno ritardato, non so, fate voi, in nome di una storia alla quale sembra credere soltanto lui. Vista la sua breve permanenza all’interno del padre di tutti i reality, evidentemente il santone di Asti che predica tanto bene quanto male razzola avrà optato per una storiella a favor di telecamera per continuare a far parlare di sé. Per carità, è pur vero che l’amore non ha età, ma il vero amore si riconosce a chilometri di distanza!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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