“La chimica dell’amore”: quando la scienza permette di manipolare l’attrazione

Maya ha diciassette anni, è un genio e frequenterà presto il MIT. Nel frattempo, in attesa che l’ultima estate prima dell’università finisca, effettua un tirocinio nel laboratorio del blasonato istituto – laboratorio nel quale lavorava, con grande stima e ammirazione di tutti, sua madre, scienziata brillante – per imparare qualcosa e per racimolare qualche soldo.

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