ITALIANAMUSICASpeciale Sanremo 2018

I Decibel a Sanremo con Lettera dal Duca, un omaggio a David Bowie. Li abbiamo incontrati

Uscirà il 16 febbraio il nuovo cd dei Decibel (Enrico Ruggeri, Silvio Capeccia, Fulvio Muzio) che a 38 anni dall’esibizione al Festival di Sanremo con l’ormai inossidabile brano ‘Contessa’, saliranno di nuovo sul palco del Teatro Ariston con ‘Lettera dal Duca’, doveroso omaggio al ‘Duca Banco’ David Bowie.

E’ palpabile e in crescendo l’attesa per il ritorno della band di Enrico Ruggeri, nominato pochi giorni fa Docente di Musica Popolare al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Milano.

«Abbiamo (ri)cominciato a suonare insieme per divertimento»

, racconta un Rrouge in splendida forma, seduto nell’aula conferenze della ‘Sony Music’ alla destra di Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, gli altri componenti del trio. «L’intenzione era quella di stampare una cinquantina di copie di un disco da regalare agli amici e abbiamo prodotto ‘Noblesse Oblige’, 12 inediti e 3 vecchie tracce del passato (2017). Di conseguenza, come è normale per un musicista, è cresciuta la voglia di rimettersi a suonare insieme dal vivo per una manciata di concerti, ma ci stavamo divertendo parecchio e alla fine abbiamo totalizzato ben 40 date. Nel frattempo sono nate anche 14 canzoni, che sono entrate a far parte dell’album ‘L’Anticristo».

decibelQuindi, avanti tutta! Dopo i 60 anni porta bene porsi degli obiettivi a breve termine (ride; ndr), anche se quando ci siamo ritrovati abbiamo investito in questo progetto senza sapere fino a che punto ci saremmo spinti. Siamo partiti per scherzo, poi sono arrivati i dischi, i live e ora il Festival. Siamo felici dell’interesse che percepiamo nei nostri confronti, ma continuiamo a ‘navigare a vista’, lo troviamo molto più stimolante.

Puoi anticiparci qualcosa di questo nuovo lavoro? Lo abbiamo realizzato con le stesse modalità che si usavano una volta, provando e riprovando i pezzi, fino a quando non abbiamo ritenuto fosse arrivato il momento giusto per entrare in studio. E’un cd che ha più personalità rispetto al precedente, il sound è più compatto ed è il medesimo che riproporremo dal vivo.

Come è nato il singolo ‘Lettera dal Duca’? Silvio e Fulvio mi fecero ascoltare una musica. Avevamo trascorso l’intera giornata a parlare di Bowie e quella notte ricordo di averlo persino sognato. Sia chiaro, non mi è apparso in sogno, ma di buon mattino mi è venuto spontaneo scrivere un testo, immaginando fosse una sua lettera.

Cosa pensi del Festival di Sanremo? Ne ho fatti tanti (10 volte in gara e due vittorie, nell’87 e nel ’93; ndr) e fosse per me ci andrei tutti gli anni. Incontri gente assurda, cialtroni, personaggi simpatici: antropologicamente si potrebbe scrivere una tesi di laurea! (quoto!; ndr!) 

Esiste ancora lo ‘stereotipo’ del pezzo sanremese? (Capeccia) I Decibel hanno un approccio un po’ particolare nei confronti di quella vetrina, basti pensare alla prima partecipazione del 1980, quando ci presentammo con un’intenzione, un look e una voglia di stupire dirompente, rispetto alle abitudini del pubblico. Saliremo su quel palco con il medesimo obiettivo, sperando di godercela al massimo.

Due battute sulla scelta dello scatto di copertina (Enrico) Vestiamo i panni di tre manager con gli occhi da rettile e l’aria di chi sta manovrando il destino dell’umanità, personaggi che credo proprio esistano realmente, che si incontrano per scegliere chi sarà il nuovo presidente degli USA o dove scoppierà la prossima guerra. E persone che decidono per me anche quale deve essere il livello culturale medio della gente. Negli anni ‘60 e ‘70 nell’olimpo delle classifiche c’erano Lennon e Dylan, mentre ora ci sono personaggi che non dicono niente. Credo non sia un caso: dietro l’abbassamento del livello qualitativo immagino una regia ben precisa che vuole che la gente ragioni sempre meno.

Come mai avete scelto Midge Ure, storico frontman degli Ultravox, per duettare nella serata di venerdì? (Ruggeri) Perché è uno di noi, ha ispirato i nostri primi passi, è nel nostro DNA musicale. Gli abbiamo inviato il pezzo, lo ha ascoltato, gli è piaciuto e ha accettato con piacere il nostro invito. Meno male che quest’ anno non esiste il meccanismo dell’eliminazione: come avremmo fatto a dirgli ‘se ci eliminano stai pure casa!? (ride; ndr) . (Capeccia) Gli Ultravox sono sempre stati uno dei nostri gruppi preferiti. In passato li avevamo anche omaggiati, quindi ci è venuto naturale pensare a lui. Tra l’altro, facci caso, sembra uno dei Decibel, anche nell’estetica….

Nel corso della conferenza stampa, i Decibel che hanno chiuso raccontando del videoclip girato a Berlino, città amatissima da Bowie, hanno deciso di fare ascoltare in anteprima 5 tracce del disco ‘L’ Anticristo’ : ‘L’Anticristo’ (title-track, apertura sontuosa e partenza col botto), ‘Baby Jane’ (un glam-rock che racconta la vita di una ragazza di oggi, priva di vita interiore), ‘La Belle Epoque’ (pezzo elegante che coniuga il rock pesante con il valzer), ‘Il Sacro Fuoco degli Dei’ (suicidi delle rockstar), e ‘Buonanotte’ (da ballad struggente probabilmente perfetta, per una vittoria Sanremo, a traccia che di chiusura dell’album”). Ed ecco la tracklist completa: “Choral”; “L’Anticristo”; “Lettera Dal Duca”; “Baby Jane”; “My Acid Queen”; “La Banca”; “La Città Fantasma”; “Sally Go Round”; “15 Minuti”; “Lo Sconosciuto”; “La Belle Epoque”; “Il sacro fuoco degli Dei”; “Buonanotte”. Il disco, verrà pubblicato in formato cd e doppio vinile, e conterrà anche due bonus track: “Londra” e “Elephant Man”.

Il 13 aprile partirà il TOUR nei principali teatri italiani. Il 13 aprile la band farà tappa al Teatro La Fenice di Senigallia, il 14 al T. Colosseo di Torino, il 26 al T. Verdi di Pisa, il 5 maggio al T. Comunale di Vicenza, il 15 al Parco della Musica di Roma e il 20 al T. Nazionale di Milano.


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

[mailpoet_form id=”2″]

Sonja Annibaldi

Sonja Annibaldi - Giornalista e speaker dal 1993, si occupa da sempre di musica e spettacolo e collabora con importanti testate nazionali. Ama il rock, il sushi, la storia dell’arte e i cani. Vive con Blanco, il suo inseparabile Cavalier King.