La maleducazione causa emozioni di rabbia e frustrazione al prossimo

Maleducazione. Un atteggiamento che nuoce alla salute della società e crea sofferenza.

Uno degli aspetti che rende una persona degna di considerazione è la sua educazione.

Quando si entra in una famiglia, di solito, in base al comportamento educato o meno dei figli, ci si fa un’idea dei genitori.

Ricordo che da bambino, quando qualcuno faceva i complimenti a mia madre per la mia educazione, lei si pavoneggiava e anche se non riconosceva in me l’impegno, lei si godeva i meriti per il risultato.

Quando si parla di educazione, è scontato far riferimento a metodi comportamentali basati su principi intellettuali e morali per il bene del singolo e della società.

Delle semplici regole che permettono appunto al singolo individuo di vivere in comune accordo con gli altri.

Da bambini dover subire l’imposizione delle regole diventa spesso un castigo.

Ti ho detto di no, è la classica frase con cui un genitore impone dei limiti all’agire dei figli.

Anche perché bisogna avere tempo per spiegare le motivazioni di un’azione corretta e il significato di una scorretta.

Nonostante mi reputi un uomo moderno e per nulla bigotto, spesso mi ritrovo a soffrire nell’assistere a certi comportamenti dei ragazzi. Che poi diventano adulti.

Ricordo molto bene cosa sia l’età della ribellione e cosa voglia dire l’adolescenza, proprio perché per storia personale credo di avere fatto tutte le esperienze possibili e ai tempi inimmaginabili.

La base della mia educazione aveva un solo punto fermo, mai e poi mai fare qualcosa che potesse nuocere al prossimo o ostacolare il suo benessere.

La regola era semplice, rispetto, verso la natura e tutto quello che non apparteneva a me, ma alla comunità.

Sono un uomo che ha conquistato la vita con il sorriso, andando via di casa per inseguire i sogni molto giovane, e ovunque quello che mi ha permesso di entrare nella vita degli altri è stata proprio l’educazione.

Perché per quanto possa sembrare un grosso impegno per gli adulti e un peso per i giovani, l’educazione è l’unico dono da tramandare, alle progenie future, sicuri di fare il loro bene.

Ognuno di noi ha il diritto di essere libero. Tutti, abbiamo la possibilità di vivere la natura e godere dei servizi della società.

Possiamo anche essere egoisti ma solo quando non incide sul benessere del prossimo.

Oscar Wilde diceva “L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi.”

Ormai con la questione che la vita è difficile e che nulla va come dovrebbe, stiamo lasciando la responsabilità agli altri senza compiere il nostro dovere.

Importante sapere che quando ci comportiamo in modo scorretto stiamo causando emozioni di rabbia e frustrazione al prossimo.

Necessario insegnare ai nostri figli che chi sporca pulisce, che gli anziani vanno rispettati a prescindere, che se voglio salire su un mezzo pubblico devo aspettare che gli altri scendano lasciando lo spazio perché questo avvenga e che se stiamo guidando un mezzo di trasporto, gli specchietti non sono per metterci a posto i capelli ma per guardare se altri hanno capito le nostre intenzioni su dove vogliamo andare, visto oltretutto che le frecce le abbiamo lasciate agli indiani.

Forza dunque cerchiamo di creare emozioni positive così da poter godere delle stesse.

Se ognuno di noi si prende carico delle proprie azioni, capisce di non avere il peso dell’umanità e quindi non è costretto a salvare il mondo ma almeno di amare quella piccola parte dove riesce a vivere.


RIMANI AGGIORNATO SULLE NOVITA’ – Iscriviti gratuitamente qui!

[mailpoet_form id=”2″]