I DESAPARECIDOS della musica Italiana rispuntano in TV al grido di “ORA O MAI PIU’”

Dal 19 gennaio, dopo il grande successo dell’estate scorsa, ritorna su Rai1 il talent dedicato a chi ha toccato con mano il successo per poi cadere nei meandri delle tenebre artistiche.
Cosa cambierebbe se alla conduzione ci fosse il mitico Maurizio Seymandi? Facciamo un salto nel tubo catodico

Si sa, le porte in faccia fanno parte della vita. Per gli Artisti finire nel dimenticatoio è una delle punizioni più severe che il fato possa assegnare: arrivare al successo è meraviglioso, perderlo inspiegabilmente è agghiacciante e altamente demotivante.

Grazie a Dio esistono le seconde opportunità. Come per esempio l’occasione di partecipare a “Ora o mai più”, il programma dedicato a chi è diventato musicalmente famoso ma che poi è sparito dalla scena. In gara 8 protagonisti (Annalisa Minetti, Barbara Cola, Davide De Marinis, Donatella Milani, Gazosa, Michele Pecora, Paolo Vallesi, Silvia Salemi) affiancati da altrettanti coach (Donatella Rettore, Fausto Leali, I Ricchi e Poveri, Marcella Bella, Orietta Berti, Ornella Vanoni, Red Canzian, Toto Cutugno) ancora in voga nel panorama musicale nazionale. Una vera e propria competizione, al termine della quale viene decretato un vincitore. In palio la possibilità di riacquisire la notorietà perduta.

Giusto che a condurre il format sia Amadeus, uno abituato a relazionarsi con i soliti ignoti quotidianamente. Altrettanto legittimo che al timone del programma ci sia uno che l’oblio mediatico nel 2006 l’ha vissuto personalmente, colui il quale è riuscito a rinascere con le sue forze e un pizzico di fortuna.

A me però piace fantasticare ed è doveroso che io faccia subito un salto nel tubo catodico per riesumare un personaggio televisivo che avrei visto bene al suo posto.
Ama, sia ben chiaro: il lavoro non te lo toglie nessuno. Sia mai che Giovanna arrivi e mi prenda a colpi di scossa. D’altronde la sua eredità non va toccata.

Un salto nel tubo catodico

Io avrei scelto Maurizio Seymandi, il capostipite di “Superclassifica Show”. Correva l’anno 1977, i nostalgici si ricorderanno di questa trasmissione. Per chi non lo sapesse, si trattava del programma televisivo musicale che settimanalmente informava sulle classifiche di vendita dei dischi. Sicuramente Seymandi avrebbe calcato il palco con lo stile inconfondibile che lo contraddistingueva un tempo. Udite, udite: secondo lui, negli anni ’80, la sua popolarità era inferiore solo a quella del Papa. Senz’altro uno che sapeva il fatto suo. A galvanizzare i partecipanti ci avrebbe pensato la versione moderna del DJ Super X (ovviamente la scelta sarebbe ricaduta su uno dei personaggi di spicco della nightlife), figura chiave del vecchio show (aveva il compito di svelare i brani in classifica). Lo avrei collocato nella giuria tecnica per portare una ventata d’aria fresca tra i blasonati giudici. Probabilmente Franco Rosi (voce storica del misterioso disk jockey) non avrebbe gradito questo snaturamento, però l’idea sarebbe stata utile per attirare l’attenzione di un pubblico più giovane e al passo con le mode del momento. Bella pure l’iniziativa di usare il divano vintage presente nell’edizione primordiale per raccontare le storie strappalacrime dei cantanti, il face-to-face tra conduttore e partecipante sarebbe stato emozionante. Insomma, un mix tra le due trasmissioni non mi sarebbe dispiaciuto.

Che la gara abbia inizio

Basta vagare con la fantasia per oggi, “Ora o mai più” è arrivato il momento di riportare in cantina il vecchio tubo catodico e di lasciar spazio alla seconda edizione del programma. Sono sicuro che Amadeus non avrà difficoltà a replicare il successo della prima stagione. Maurizio lo guarderà seduto comodamente dal divano di casa con i suoi nipotini dato che ora fa il nonno a tempo pieno, raccoglie olive e legge libri quotidianamente. 

Federico Stilo

Uomo poliedrico e irrefrenabile sognatore. Nella vita (r)assicuro le persone, amo parlare davanti a un microfono in radio, bazzico nel mondo della notte, ho una passione smodata per la scrittura creativa, seguo con particolare attenzione il mondo dello spettacolo, suono strumenti musicali, corro per diletto e necessito continuamente di nuove sfide per migliorarmi.