David di Donatello, “Roma” di Cuarón vince. La polemica di Gabriele Muccino. Le nomination.

I David di Donatello 2019 verranno consegnati mercoledì 27 marzo ma l’organizzazione dei prestigiosi premi cinematografici italiani ha già annunciato che Roma, diretto dal regista Alfonso Cuarón, sarà il vincitore nella categoria Miglior Film Straniero.

Questa edizione dei riconoscimenti assegnati dall’Accademia dei David vede Dogman di Matteo Garrone guidare la classifica delle nomination con ben 15 candidature, seguito da Capri – Revolution firmato da Mario Martone e Chiamami col tuo nome diretto da Luca Guadagnino.

La serata di premiazione verrà trasmessa in diretta su RAI 1 e condotta da Carlo Conti.

Ecco il tweet dell’annuncio:

David di Donatello

@PremiDavid
Roma” di Alfonso Cuarón è il vincitore del David di Donatello per Miglior film straniero #David2019 #David64

Roma, ispirato alle esperienze personali vissute dal regista è uno dei titoli che sarà protagonista della notte degli Oscar, segue le vicende di Cleo (Yalitza Aparicio), una giovane collaboratrice domestica di una famiglia della classe media che vive nel quartiere di Roma a Città del Messico.Con un’artistica lettera d’amore alle donne che lo hanno cresciuto, Cuarón attinge alla propria infanzia per creare un vivido ed emozionante ritratto di conflitto domestico e gerarchia sociale nel pieno delle turbolenze politiche degli anni ’70.

Matteo Garrone e Luca Guadagnino erano i favoriti di questi David di Donatello 2019, ed effettivamente entrambi hanno fatto incetta di nomination con Dogman (ben 15 nomination) e Chiamami col tuo nome (12 candidature), ma non sono gli unici mattatori di quest’anno.

Mario Martone infatti ne ha totalizzate, a sorpresa, ben 13 con il suo Capri-Revolution, ma anche Paolo Sorrentino con 12 per Loro si colloca ex-equo con Chiamami col tuo nome di Guadagnino.

Una lotta a quattro, dunque, quest’anno con delle pellicole che hanno avuto grande successo di critica e di pubblico. Le novità di questa edizione riguardano il David dello Spettatore, «destinato al film di maggiore riscontro sul fronte degli spettatori e delle presenze in sala» e l’unione in un unico premio del David al miglior film straniero e del David al miglior film della Comunità Europea.

La polemica di Gabriele Muccino su Instagram

La ’64 edizione dei David di Donatello parte già carica di polemiche sul caso di Gabriele Muccino che ha attacato la giuria in merito alle nomination del sul film “A Casa tutti bene”.

Il regista affida ai social network la sua rabbia per le poche nomination ottenute.

A Casa tutti Bene, l’ultimo film diretto da Gabriele Muccino, ha ricevuto ai David di Donatello 2019 solo 3 nomination: Migliore Attore non Protagonista per Massimo Ghini, Migliore Musicista e Miglior Canzone per il lavoro di Nicola Piovani.

Ma la cosa al regista romano non è andata giù.

Ok, va bene, sputiamolo questo rospo: A Casa tutti bene, maggior incasso italiano del 2018, ha ricevuto tre candidature ai David di Donatello.
E sono orgoglioso per quelli ricevuti da Nicola Piovani per la sua bellissima musica e da Massimo Ghini come attore non protagonista per la sua struggente interpretazione.
Ma il film meritava assai di più e dispiace doverlo scrivere.
Ancor di più dispiace doverlo pensare, perché non capita sempre, ad ogni film che si realizzi, di essere così sicuri del proprio lavoro.
Non sono presuntuoso, anche se sono certo che ora lo penserete categoricamente.
Ho accettato che nessuno dei miei ultimi sette film realizzati negli Stati Uniti e in Italia dal 2005 in poi, anche quelli più famosi di tutti, non ricevessero più ALCUNA candidatura (a parte la musica in un paio di casi).
Non l’ho sempre compreso, ma accettato decisamente sì.
Può certamente essere che io sia un regista mediocre e venga per questo ignorato dai giurati.
Ma può però anche essere che ci sia qualche fattore, come chiamarlo, emotivo (?), che morde i fianchi dei miei colleghi impedendogli la serenità di un giudizio limpido e obiettivo nei confronti del mio lavoro.
Mi rifiuto di pensare che sia così.
Spero allora che mi perdonerete la sincerità (che so già non mi perdonerete), tipica del mio carattere impetuoso, e auguro a tutti i candidati (e alcuni lo meritano) il più grande dei successi.

Che vinca il migliore! #daviddidonatello #acasatuttibene

Ai David finora Gabriele Muccino ha ricevuto 3 statuette.
Nel 2001 come Miglior Regista per L’Ultimo Bacio e nel 2008 e nel 2015 due David Speciali: il primo “per i suoi successi negli USA come autore e regista” ed il secondo “per la regia di Padri e Figlie”.
Ma evidentemente Muccino si aspettava qualcosa di più.
Sarà davvero colpa di un “fattore emotivo che morde i fianchi dei suoi colleghi” oppure è “un regista mediocre e quindi ignorato dai giudici”?
In ogni caso, è raro e singolare leggere un’invettiva simile da parte di un autore e regista che ha ormai superato i 50 anni di età e i 20 di carriera.

Ecco tutte le nomination:

Miglior film
Chiamami col tuo nome
Dogman
Euforia
Lazzaro felice
Sulla mia pelle

Miglior regia
Mario Martone, Capri-Revolution
Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome
Matteo Garrone, Dogman
Valeria Golino, Euforia
Alice Rohrwacher, Lazzaro felice

Migliore regista esordiente – Premio Gian Luigi Rondi
Luca Facchini, Fabrizio De André – Principe libero
Simone Spada, Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’Innocenzo, La terra dell’abbastanza
Valerio Mastandrea, Ride
Alessio Cremonini, Sulla mia pelle

Migliore sceneggiatura originale
Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti, Dogman
Francesca Marciano, Valia Santella e Valeria Golino, Euforia
Fabio e Damiano D’Innocenzo, La terra dell’abbastanza
Alice Rohrwacher, Lazzaro felice
Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan, Sulla mia pelle

Migliore sceneggiatura non originale
James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano, Chiamami col tuo nome
Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì, Ella & John (The Leisure Seeker)
Stefano Mordini e Massimiliano Catoni, Il testimone invisibile
Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba e Zerocalcare, La profezia dell’armadillo
Nicola Guaglianone e Luca Miniero, Sono tornato

Miglior Produttore
Luca Guadagnino, Emilie Georges, Peter Spears, Marco Morabito, Rodrigo Teixeira, James Ivory e Howard Rosenman, Chiamami col tuo nome
Archimede e Le Pacte con Rai Cinema, Dogman
Agostino, Giuseppe e Maria Grazia Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema, La terra dell’Abbastanza
Carlo Cresto-Dina per Tempesta con Rai Cinema in coproduzione con Amka Films Productions, Ad Vitam Production, KNM e Sola Pandora, Lazzaro Felice
Cinemaunsici e Lucky Red, Sulla Mia Pelle

Migliore attrice protagonista
Marianna Fontana, Capri-Revolution
Pina Turco, Il vizio della speranza
Elena Sofia Ricci, Loro
Alba Rohrwacher, Troppa Grazia
Anna Foglietta, Un giorno all’improvviso

Miglior attore protagonista
Marcello Fonte, Dogman
Riccardo Scamarcio, Euforia
Luca Marinelli, Fabrizio De André – Principe libero
Toni Servillo, Loro
Alessandro Borghi, Sulla mia pelle

Migliore attrice non protagonista
Donatella Finocchiaro, Capri-Revolution
Marina Confalone, Il vizio della speranza
Nicoletta Braschi, Lazzaro felice
Kasia Smutniak, Loro
Jasmine Trinca, Sulla mia pelle

Miglior attore non protagonista
Massimo Ghini, A casa tutti bene
Edoardo Pesce, Dogman
Valerio Mastandrea, Euforia
Ennio Fantastichini, Fabrizio De André – Principe libero
Fabrizio Bentivoglio, Loro

Miglior autore della fotografia
Michele D’Attanasio, Capri-Revolution
Sayombhu Mukdeeprom, Chiamami col tuo nome
Nicolaj Brüel, Dogman
Paolo Carnera, La terra dell’abbastanza
Hélène Louvart, Lazzaro felice

Migliore musicista
Nicola Piovani, A casa tutti bene
Sascha Ring e Philipp Thamm, Capri-Revolution
Michele Braga, Dogman
Nicola Tescari, Euforia
Lele Marchitelli, Loro
Mokadelic, Sulla mia pelle

Miglior canzone originale
“L’Invenzione di un poeta”, A casa tutti bene
“Araceae”, Capri-Revolution
“Mistery of love”, Chiamami col tuo nome
“‘A Speranza”, Il vizio della speranza
“‘Na Gelosia”, Loro

Migliore scenografo
Giancarlo Muselli, Capri-Revolution
Samuel Deshors, Chiamami col tuo nome
Dimitri Capuani, Dogman
Emita Frigato, Lazzaro felice
Stefania Cella, Loro

Migliore costumista
Ursula Patzak, Capri-Revolution
Giulia Piersanti, Chiamami col tuo nome
Massimo Cantini Parrini, Dogman
Loredana Buscemi, Lazzaro felice
Carlo Poggioli, Loro

Miglior truccatore
Alessandro D’Anna, Capri-Revolution
Fernanda Perez, Chiamami col tuo nome
Dalia Colli e Lorenzo Tamburini, Dogman
Maurizio Silvi, Loro
Roberto Pastore, Sulla mia pelle

Miglior acconciatore
Gaetano Panico, Capri-Revolution
Manolo Garcia, Chiamami col tuo nome
Daniela Tartari, Dogman
Aldo Signoretti, Loro
Massimo Gattabrusi, Moschettieri del re – La penultima missione

Migliore montatore
Jacopo Quadri e Natalie Cristiani, Capri-Revolution
Walter Fasano, Chiamami col tuo nome
Marco Spolettini, Dogman
Giogiò Franchini, Euforia
Chiara Vullo, Sulla mia pelle

Miglior suono
Capri-Revolution
Chiamami col tuo nome
Dogman
Lazzaro felice
Loro

Migliori effetti visivi
Sara Paesani e Rodolfo Migliari, Capri-Revolution
Rodolfo Migliari, Dogman
Victor Perez, Il ragazzo invisibile – Seconda generazione
Rodolfo Migliari e Monica Galantucci, La befana vien di notte
Simone Coco e James Woods, Loro
Giuseppe Squillaci, Michelangelo – Infinito

Miglior documentario
Arrivederci Saigon
Friedkin Uncut
L’arte viva di Julian Schnabel
La strada dei Samouni
Santiago, Italia

Miglior film straniero
Bohemian Rapsody
Cold War
Il filo nascosto
Roma
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...