Anna Premoli torna in libreria con una nuova, esilarante storia: “Questo amore sarà un disastro”

Lorenzo, Ludovico ed Edoardo, rampanti giovani di Milano, sono i soci fondatori della VGP SGR, società che si occupa di fusioni e acquisizioni. Pur avendo qualità diverse, hanno un punto in comune: sono, per loro stessa ammissione, degli espertissimi figli di puttana in fatto di finanza. Devono esserlo, con il lavoro che fanno. Giovani ma carismatici, calcolatori, abituati allo stress come un pizzaiolo è abituato al tepore del fuoco sul viso. Curati. Puntuali come solo vecchie volpi sanno essere. E soprattutto vogliosi di tagliare nuovi traguardi. Soprattutto Edoardo che non è di nato nell’agiatezza e nello sfarzo.

Lui che difende il suo ruolo con unghie e denti.

Lui che si è fatto da solo, superando tormente, scalando montagne, saltando ostacoli e chi più ne ha ne metta.

“Non esiste nulla che mi faccia incazzare così tanto come l’idea di una persona sia destinata a rimanere nella miseria per sempre, per via delle stramaledette circostanze sfavorevoli. Esistono condizioni più semplici delle altre, siamo d’accordo. Ma poi esiste anche la buona volontà e il sapersi rimboccare le maniche.”

Lui che è arrivato in vetta e adesso sembra un uomo senza cuore, fatto per tre quarti di coraggio e forza e per il restante quarto di voglia di fumare. Lui che sembra impossibile da scalfire.

Eccolo, il fantastico protagonista del nuovo romanzo di Anna Premoli, “Questo amore sarà un disastro”.

I problemi si presentano quando la società si interessa all’acquisizione della Health Green, azienda di famiglia in difficoltà. L’amministratore delegato, Emanuele, si è messo nei guai e, beh, questo ha mandato tutto in malora. Le quattro vecchie zie azioniste qualche anno prima hanno fatto un grosso errore, preferendo a Elena (su consiglio dello stesso padre dei due), nipote assennata e con un gran cervello, proprio Emanuele, suo fratello. Ma ormai il danno è fatto.

Per rimediare, chiariscono una cosa: serve il parere di Elena questa volta.

Peccato che la ragazza si sia allontanata molto tempo prima dalla vita travagliata della società di famiglia: lontano da tutto e da tutti, ha aperto un centro olistico. Interessata al benessere del corpo e della mente, è una salutista. Non ama chi fuma, chi beve. È convinta che il troppo stress possa nuocere gravemente alla salute. Nella sua attività c’è il wi-fi, certo che c’è, ma ogni tanto viene spento per permettere alle persone di staccarsi dalla vita frenetica di tutti i giorni e meditare in santa pace. È bella di una bellezza autentica, genuina, senza forzature.

Sarà difficile convincerla?

“L’affare Health Green sarebbe presto fatto, quindi, se Elena Longo fosse una persona più amabile. Ma pare non lo sia affatto, come mi sta appunto confermando Lorenz, tornato a mani vuote dall’ufficio del suo avvocato.”

Una commedia brillante, arguta. I dialoghi tra Edoardo ed Elena sono frizzanti, divertenti, mai banali. Il loro essere diversi un punto di forza. Si dice che gli opposti si attraggano e di solito non c’è nulla di più falso. Ne siamo convinti fino ad ora, ora che Anna Premoli, con la sua formidabile penna, ci fa innamorare di questi due individui così diversi ma così affini. L’autrice, eletta più volte regina del romance italiano, è bravissima nel descrivere queste due vite così diametralmente opposte, questi due cuori che battono a ritmi diversi ma che, ogni tanto, riescono a sincronizzarsi.

Trama divertente, sì, ma non scevra dai problemi quotidiani. Insomma, rispecchia la realtà.

“Quando una cosa inizia ad andare male, le altre la seguono a ruota. Anzi, le corrono dietro con passo sempre più accelerato, come se dovessero in qualche modo superare l’effetto catastrofico del primo evento nefasto.”

Questa è una storia di comprensione, di passi fatti avanti e poi indietro.

È una storia di baci focosi e di prime occasioni che vanno un po’ così, malino, ma che si possono recuperare.

È la storia di un’affinità che non ha nulla a che vedere con il carattere o con il prestigio sociale ma con il destino stesso.

È una storia dove chiedere scusa è necessario ma anche naturale. Perlomeno se si vuole essere felici.

“Mi piacerebbe pensare che a mano a mano che si va avanti negli anni si impari a chiedere scusa più velocemente quando si sbaglia – in fin dei conti la vita ti insegna quanto assolutamente sterile sia rimanere arroccati nella propria rabbia – eppure non è affatto così. Se possibile, con il tempo si peggiora solo; e non tanto per la mancanza di collagene, quanto per l’impossibilità di smussare gli angoli più spigolosi del proprio carattere. Abbiamo solo maggiore coscienza di quello che siamo.”

Sin dall’inizio, si rimane incollati alle pagine. Si vuole sapere di più. Si cerca di capire.

Ma adesso, faranno così? Diranno questo? Cosa accadrà?

E non si sa mai, in realtà. Perché quando pare che un punto stia trovando una soluzione, tutto si sconvolge, tutto muta, tutto si trasforma.

Personaggio buffo, la signora Fumagalli. Vecchina divertente, passionale, con una mente lucida e un corpo ancora non del tutto avvizzito, è anche estremamente saggia (come tutti gli anziani sanno essere).

“«È la vecchiaia: ti danno tutti ragione anche se hai torto marcio. Temono che tu possa morire domani», ride. […] Scuote la testa. «E poi vi definiscono il sesso forte…» borbotta. «Io non comprendo come si sia potuto creare un simile malinteso… secoli e secoli di storia da riscrivere, se vuole il mio parere».”

Menzione d’onore per l’avvocato Brunetta. Viola è l’intelligenza fatta persona. È una donna che sa quel che dice, che esige rispetto perché è capace, caparbia, competente. Viola è un po’ stramba, rigida come un fuso e sicura di sé senza essere arrogante.

Concludo dicendo che questo romanzo merita un punteggio pieno: complimenti alla Premoli, che in un mondo senza sogni ci dà la polverina magica per volare sopra le nuvole.

 “Chi ama lo fa sempre nonostante tutto. Non perché tu sia perfetto, ma anzi perché hai bisogno di aiuto.”

 

Titolo: Questo amore sarà un disastro

Autore: Anna Premoli

Pagine 278

Anno di uscita: 2019, ottobre

Editore: Newton Compton Editori

Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.

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