Ecco perché Sex Education 2 è un successo

Rilasciata su Netflix lo scorso 17 gennaio, Sex Education 2 è un grande successo: ecco perché 

La nuova stagione della serie creata da Laurie Nunn è stata rilasciata su Netflix venerdì 17 gennaio (decisamente una buona nuova nonostante la giornata sfortunata). Sulla famosa piattaforma di streaming Sex Education 2 è sbarcata solo pochi giorni fa ma sono in molti ad aver già finito di vedere i suoi 8 episodi. Questo perché per il nuovo ciclo dello show è stato fatto un ottimo lavoro, scopriamo insieme perché.

Avete presente quelle serie auto-conclusive al 99% che però poi hanno successo e quindi continuano all’infinito solo grazie a grandi numeri ma non grazie a grandi trame? Ecco, Sex Education 2 NON è una di quelle.

Sex Education 2 | Italians do it better 

La nuova stagione si apre con alcuni nuovi volti da presentare agli spettatori; si tratta di alcuni giovani appena arrivati in città che sconvolgono tutti gli equilibri mentre nel liceo dei protagonisti scoppia un’epidemia di clamidia. Il tema principale è infatti la necessità di una migliore educazione sessuale nelle scuole; in quest’epoca in cui i ragazzi ancora pensano che – per esempio – il coito interrotto sia un metodo contraccettivo valido, non potrebbe essere argomento più realistico.

Intanto Otis, ormai sempre meno inesperto e non più così impacciato, dovrà padroneggiare i nuovi impulsi appena emersi per portare avanti le sue relazioni sociali. Il ragazzo continua infatti ad interfacciarsi con i suoi amici che a loro volta ci mostrano storie importanti che fanno riflettere come quella delle molestie presentata dal personaggio di Aimee o il femminismo che dilaga in tutta la stagione.

In Sex Education 2 troviamo anche diversi riferimenti ad altre opere o comunque all’arte in genere. Innanzitutto lo spettacolo che gli studenti della compagnia teatrale del liceo portano in scena è di Shakespeare ma rivisitato in chiave moderna ed “educativa”. Inoltre è da menzionare la scena in cui uno degli argomenti trattati dallo show viene spiegato attraverso l’uso di un’arancia: che sia un riferimento più o meno velato alla pesca di Chiamami col tuo nome?

Portata avanti da un cast molto affiatato composto dai già conosciuti Asa Butterfield, Gillian Anderson, Emma Mackey ma anche Sami Outalbali, George Robinson, Chinenye Ezeudu, Sex Education 2 affronta un tema importante attraverso il genere del teen drama ma risultando sempre piacevole ed efficace e mai scontato. E in questo periodo di sovraffollamento di serie sembra proprio essere una ventata d’aria fresca.

Gaia Giovannone

"Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo"