CORONAVIRUS | Soggetti più a rischio. Lo studio cinese | Dr. Cristian Scuderi

Secondo un documento del Chinese Centre for Disease Control and Prevention (Ccdc), pubblicato sul Chinese Journal of Epidemiology, Covid-19 metterebbe a rischio più elevato anziani, pazienti già malati e persone di sesso maschile, e nell’80% dei casi causerebbe un’infezione lieve.
I ricercatori cinesi hanno analizzato oltre 72.314 casi (44.000 confermati da test dell’acido nucleico) di Covid-19 in Cina, dall’inizio dell’epidemia fino all’11 febbraio.
L’analisi della situazione ha mostrato che l’80,9% delle infezioni è stato classificato come lieve, il 13,8% come grave e solo il 4,7% come critico. Il tasso di mortalità si è attestato in generale attorno al 2,3%.
Su 1.023 decessi, la maggior parte si è verificata tra i pazienti con almeno 60 anni di età o che presentavano comorbilità quali ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete. Nessun decesso si è verificato invece nei bambini. Dal punto di vista del genere, gli uomini hanno avuto maggiori probabilità di decesso (2,8%) rispetto alle donne (1,7%).
I ricercatori affermano inoltre che la tendenza in discesa della curva epidemica complessiva suggerisce che l’isolamento di intere città, la promozione di comportamenti di igiene personale e di richiesta di cure e la mobilizzazione di squadre di risposta rapida in più settori stia aiutando a controllare l’epidemia.

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