ULTIMO su Instagram: “Io credo nel silenzio di chi sa aspettare. Io sono a casa mia e scrivo, perchè è quello che so fare…”

Ieri è iniziata la fase due, di cui si sente parlare da giorni. Tante sono le notizie che circolano, i pensieri variegati della gente che si appoggia e si scontra nelle proprie scelte. Un giovane cantante, di nome Niccolò Moriconi, ci dice la sua, e sceglie Instagram per farlo.

4 maggio 2020, ore 12:38. Ultimo tra le note del suo telefono scrive:

“Oggi avremmo dovuto iniziare le prove per i 15 stadi. Questa situazione ha spazzato via ogni nostra ambizione. Sono stato un anno a prepararmi fisicamente, mentalmente e vocalmente. Ora?
Ora si parla di distanziamento sociale e numeri contigentati. Argomenti così crudi.

Ricevo molti messaggi sul fatto che io non mi esponga sulla faccenda, in effetti avete ragione.
Io non so fare quello che vi supplica di indossare la mascherina o di stare attenti ai contatti fisici.
Per quello ci sono già troppi a farlo in tv ed io non ho le carte in regola per poter risultare credibile dicendolo.
Il tour sarà rinviato, probabilmente al 2021, ma il motivo del ritardo della comunicazione , non dipende ne da me, ne dalla mia agenzia di concerti. Dipende dal governo che forse non dà il giusto peso ed importanza alla musica e all’arte in generale.

Poi però ci chiedono di cantare su instagram o in qualche trasmissione per alleviare il dolore alla gente, ma noi siamo la gente, almeno io mi colloco tra voi, tra noi.
Non canterò in qualche diretta o in qualche trasmissione per dimostrare quanto sia bella la musica che unisce le anime nostre. No.
E’ una scelta menefreghista? No. Il contrario. Io credo nel silenzio di chi sa aspettare. Non ho bisogno di ricordarvi che esisto con qualche video o foto postata.
Io sono a casa mia e scrivo, perchè è quello che so fare… e scriverò finchè le parole si faranno pescare dentro me.
L’unica cosa che mi sento di dirvi da ragazzo di 24 anni è quello di fare ciò che voi ritenete giusto. Non so quando supereremo questa fase.

So che questo è il momento per chiudersi un po’ dentro di noi e chiederci quelle cose che forse fanno male, ma ci faranno crescere…qualsiasi età abbiamo.
a 15 anni ho scritto in Giusy, che dal dolore si può ricominciare…e allora mi affido a lui e penso: RICOMINCEREMO

Nic.”