Da Fra Ludovico in un monastero di Clausura ad Alessio oggi! “Me ne sono andato per disperazione, ho subito violenze psicologiche, ora voglio vivere!” | INTERVISTA

Alessio oggi è libero di conoscersi, di esprimersi e di raccontare la sua vita…ma per quasi vent’anni è stato Fra Ludovico, un frate che ha passato una vita di clausura a Roma, sicuramente una scelta condivisa ma con tante cose che non erano a lui congeniali, una storia che ci aiuta a riflettere.

Vi propongo qui la lunga intervista che ho fatto…

Partiamo così, se dovessi descriverti, chi è oggi Alessio?
Alessio è una persona diversa da quello che ero quando vivevo in monastero, quella era diventata una caserma, una caserma in cui non c’è più Dio. Se sei “diverso da loro” vieni emarginato.
Oggi sono una persona con una libertà di pensiero e di espressione, sono dedito ai sacramenti, ho tanti amici preti di vario orientamento sessuale. Molti di loro sono molto bravi e dediti alla chiesa e altri meno.

Tu sei favorevole alla libertà dei sacerdoti dal punto di vista sessuale?
Un sacerdote è un uomo che ha fatto una scelta del celibato. Nessuno ti condanna se tu scegli di non astenerti dalla vita sessuale, puoi lasciare il sacerdozio e fare la tua vita. Se tu hai pulsioni sessuali lasci. Oggi sembra che fare il prete sia un lavoro, hai lo stipendio assicurato, a volti insegni e finito questo fai la tua vita “normale” ma non è così, per fare il prete devi condividere tutte le regole.

Oggi sono molto più sereno e libero, non perché la vita monastica mi pesasse. Nella mia realtà non mi sono mai imbattuto in situazioni di omosessualità ma sicuramente ho percepito situazioni pesanti in altro senso…

Me ne parlerai dopo, facciamo un passo indietro, tu all’età di 20 anni hai deciso di fare il percorso monastico…
Il tutto è nato da un campo scuola, il sacerdote ci disse facciamo “un deserto”, cioè una giornata di silenzio…
…lo abbiamo fatto e il caso ha voluto che nel pomeriggio hanno mandato in onda una intervista a delle monache di clausura che spiegavano proprio cosa fosse questa giornata di deserto e cosa fosse la vita con Dio. Quel video aprì uno spiraglio in me, quasi ebbi uno slancio, quel momento cambió qualcosa nella mia vita. Mi affascinava tutto quello che la suora diceva.
Tornando a casa tutto riprende, la vita ritorna alla normalità ma c’è qualcosa dentro di me che rimane e continuo a pensare a quell’intervista e da lì inizia la mia ricerca vocazionale grazie a Don Mauro che oggi purtroppo è defunto.

E quanto tempo è passato?
Dopo 3 anni sono entrato in monastero

E la tua famiglia? Come l’ha presa?
Mio papà è mancato quando ero piccolo, mia madre non l’ha presa per niente bene all’inizio, lo ha poi accettato nel tempo ma con tante riserve.
In monastero mi ha accompagnato mia madre con mia sorella, mi ricordo che ha pianto e ogni volta che la vedevo piangeva…

Ogni quanto la sentivi?
Avevo il permesso di sentirla una volta alla settimana la domenica, ma la vedevo due volte l’anno, viveva per circa una settimana in foresteria fuori dal monastero

Tutto questo avveniva dove?
Il monastero era ed è a Roma

Come si passavano le giornate?
3:15 sveglia, 3:30 le letture con la comunità, poi meditazione personale e preghiera. Alle 7:15 messa e Lodi e dopo si tornava nei locali monastici per fare colazione o per occuparsi dei fratelli infermi. Poi lavoro in base ai compiti assegnati
Dopo la compieta (preghiera che completa la giornata del Monaco), alle 20:30 a letto.
Ho passato 15 anni in monastero…

Era tutto bello, hai scelto tu di entrare e hai scelto tu di uscire ma c’era qualcosa che non andava…
Assolutamente si, oggi ancora non ho capito perché si pendeva dalle labbra di questo Monaco che tesseva le fila in maniera negativa. Anche l’Abate pendeva dalle sue labbra. Tutti coloro che non seguivano i suoi schemi dovevano essere allontanati, ma allontanati fisicamente. Se fosse stato per lui io dovevo essere allontanato, ero disobbediente…non facevo le cose che lui voleva che io facessi…

E cosa ti chiedeva di fare?
Voleva che imbottissi i monaci di medicine, lui diceva di imbottire i monaci di medicine perché dovevano dormire così non davano fastidio…

Tu queste cose non le facevi ma hai anche visto cose alquanto “strane” no?
Assolutamente io non le facevo e ho visto delle cose veramente e gravi, ho visto violenza. Questo Monaco che prendeva i fratelli per il cappuccio e li sbatteva qua e là. Ha fatto di tutto per renderli violenti e far passare il Monaco di turno che a lui non andava a genio come “difficile” per cui da allontanare. Cosa successa con padre Gianmaria che è stato allontanato, ha fatto credere all’Abate che fosse violento così da essere allontanato in una casa di cura per sacerdoti anziani e mai nessuno è andato a trovarlo ed è morto solo.
Lui è riuscito nel suo intento utilizzando queste violenze psicologiche. Io ho anche visto morti inspiegabili, ho trovato alcuni fratelli morti in camera, come se avessero avuto un infarto ma credo siano dovute dai troppi farmaci dati.

Tu poi hai lasciato la vita monastica, come lo hanno preso i confratelli?
Beh lui lo ha preso benissimo, era quello che voleva, lui ha sui 60anni ma secondo me non è quella la sua vita, purtroppo è così bravo che è “protetto”, per lui gli altri sono sbagliati non lui! Io me ne sono andato per disperazione.
Lui doveva essere allontanato e invece oggi è anche il superiore di quella comunità. È riuscito nel suo intento.

Che hai fatto appena uscito dal monastero?
Appena sono uscito, ho tolto la tonaca e ho pianto però nello stesso tempo mentre tornavo a casa a Bisceglie in Puglia mi sentivo libero…
Ho rimesso in ordine le idee e mi sono iscritto a scuola di canto che per me è stata una terapia.
Ora ho sospeso le lezioni di canto perché il lavoro mi prende molto tempo.

La canzone che ti rappresenta?
La canzone che posso definire il mio cavallo di battaglia è “come se non fosse stato mai amore” della Pausini

Io sento il desiderio e il bisogno di far conoscere le cose che so fare, ho bisogno di comunicare, il contrario di ciò che facevo in monastero.

Per cui sei proprio cambiato?
Sono cambiato mentalmente e fisicamente, oggi ho velleità artistiche, voglio uscire dalla Puglia. Se dovessi scegliere tra cinema e TV sceglierei la TV.

Ma chi conosce il tuo passato?
Io lavoro in un negozio ma le mie nuove amicizie non sanno il mio passato, non so perché non ho mai detto quello che è sono stato. Ancora oggi portò in cuore questo segreto che urla potentemente e vuole uscire…
Nessuno mi ha mai chiesto nulla.
Oltretutto la mia vita è la mia vita!

Tra dieci anni dove ti vedo?
In TV a divertirmi dando le mie opinioni e farmi conoscere…
…io ancora non mi conosco appieno

Da Fra Ludovico ad Alessio chi preferisci?
Ludovico non lo rinnego ma ora mi sono rimesso in piedi e sono Alessio.

E l’amore?
Ancora non ho capito che amore voglio, ora non mi manca l’amore, le mie priorità sono altre…

Come concluderesti questa intervista?
Questa è la mia storia e a chi ancora oggi mi guarda stupito da questo segno fuori del tempo e della storia che la mia vita racconta, io sorrido e lascio che entri nei miei occhi per guardare fino in fondo alla mia anima e lì scoprire il segreto: Dio.

Christian De Fazio

CEO & Editore di M SOCIAL MAGAZINE, Autore Televisivo, Attore, Mistery Shopper e molto altro... Appassionato di Musica, Televisione, Cinema e Viaggi, alla ricerca sempre di nuovi stimoli.