Tu Si Que Vales chiude col botto, fra vittoria inaspettata di Andrea Paris e share strabiliante

Una serata d’oro in tutti i sensi per la finalissima di “Tu Si Que Vales”, in grado di fare incetta di ascolti e stravolgere il concetto di talento. Infatti la settima edizione del noto varietà di Canale 5, complice pure la chiusura forzata nelle proprie abitazioni a causa del coprifuoco notturno, ha aumentato a dismisura il numero di ascoltatori, concludendo il suo particolare cammino con un picco del 33.09% di share pari a 6 milioni 165 mila spettatori. Audience straripante confrontando le precedenti edizioni, con un primato di programma d’intrattenimento più visto della tv in questo 2020 grazie ai successi ottenuti nelle 12 puntate, anche contro avversari ostici come “Ballando con le stelle”

Fra esibizioni fuori gli schemi e mattatori della tv sulle poltrone dei giudici, da Maria De Filippi a Rudy Zerbi fino a Teo Mammuccari, Gerry Scotti e Sabrina Ferilli, “Tu Si Que Vales” ha rivendicato ancora una volta la leggerezza, più che mai necessaria in questa fase storica delicata, e l’internazionalizzazione del varietà, portando alla finalissima 2 talenti stranieri, dal contorsionismo cabarettistico del fenomenale ginnasta Kyle Cragle alla danza sensuale e potente del ballerino di flamenco El Yiyo, ma anche la forza nazional-popolare del teatro emotivo di Dakota e Nadia, capaci di struggere con la rappresentazione della violenza sulle donne, e la magia senza tempo, con il numero collettivo del prestigiatore Andrea Paris. Proprio lui, grazie alla potenza d’intrattenimento , ha stravolto il canone del “talento mondiale”, più volte richiamato dalla giuria, degli altri 3 finalisti, vincendo il premio di 100.000 euro in gettoni d’oro con il 47% delle preferenze e ottenendo la sua personale rivincita dopo il secondo posto dello scorso anno a “Italia’s got talent”. “Sono molto emozionato — ha detto Paris dopo l’annuncio della vittoria a notte inoltrata — non me l’aspettavo, davvero. Dedico la vittoria a tutti quelli che mi sono stati vicini e soprattutto a una persona che doveva essere qui, Veronica Franco. Un richiamo forte, rivolto alla cantante di lirica che ha partecipato nella prima puntata con l’esibizione magistrale dell’Halleluyah ed è prematuramente scomparsa a causa della leucemia, coronato proprio dalla devoluzione di una parte del premio per la lotta a questa malattia. Ma non è tutto: sul finale lo stesso Gerry Scotti, tornato fortunatamente al timone della giuria dopo lo stop forzato dal Coronavirus per incoronare tra le altre cose la simpatia irrefrenabile dell’asceta Antonio Surice nella sua Scuderia, ha voluto ricordare l’impegno degli operatori sanitari, ricordandone, a detta loro, l’impegno nel loro mestiere anziché il loro declamato eroismo.

Insomma “Tu si que vales” si prende la palma d’oro d’intrattenimento puro e strabiliante del sabato sera, pronto a tornare già nei prossimi mesi in un mondo dove, come suggerisce nella chiosa finale la conduttrice Belen, “non farà più paura un abbraccio”.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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