“Primo contatto”, la luce digitale dei Negramaro nelle tenebre dei live| RECENSIONE

Luci psichedeliche e suoni pop rock nel silenzio di via del Corso: i Negramaro accendono i riflettori sulla live music italiana con “Primo Contatto”, l’evento streaming che è andato in onda su Live Now da La Lanterna venerdì 19 marzo. Durato solamente un’ora, quasi come un sogno in piena notte, il mini-concerto della band salentina cristallizza ancora una volta l’idea di pubblico ai tempi del Covid, in un binario obbligatoriamente digitale, senza però perderli mai di vista. Infatti Giuliano Sangiorgi, giustamente al centro del lussioso attico vetrato col suo abito rosso, cerca con costanza la telecamera mobile che lo avvolge in ogni parola, ci ricorda fra una canzone e l’altra l’ignoto al quale siamo sottoposti ogni giorno, si cimenta da solo in una suggestiva esibizione piano e voce all’aperto su “Non è mai per sempre” ma soprattutto fa forza con quel famoso mantra ormai sfiaccato “ce la faremo”.

Il resto, poi, lo fanno i suoni celebri dei Negramaro, scariche di chitarra elettrica su brani revival come “Via le mani dagli occhi” fino all’emblematica “Noi resteremo in piedi” mista alla nostalgica fisarmonica in “Per uno come me”, capaci di dar maggior volume all’ultimo album “Contatto” che verrà finalmente presentato al pubblico il prossimo autunno. Una ritmica prolungata, creata da una band che lo segue assiduamente, riempiendo i vuoti sul palco con disinvoltura armonica come se fosse in un qualsiasi palazzetto e avvalorando ancor di più l’importanza di ogni suono per questo settore, al pari di coloro che l’amplificano da dietro le quinte. Anche ad essi, infatti, si rivolge Sangiorgi, con l’augurio di aver contraccambiato con la voce ogni sforzo fatto per la (ben) riuscita della prova live.

Insomma i Negramaro hanno frenato le paure di questa terza ondata, scandendo in questi minuti luci di speranza per la musica italiana ma anche di svago per centinaia di fan in attesa di nuove emozioni dal vivo.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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