Amici, serata agrodolce per la Professoressa Celentano | Commento 3° Puntata

Eravamo a conoscenza di un’edizione di “Amici” molto intima, ma mai ci aspettavamo una puntata interamente centrata su un professore. Ieri sera, abbiamo assistito ad un vero turbinio di emozioni per la Professoressa Celentano, dai duelli persi alla felicità di riflesso. Se prima, infatti, ha visto perdere dalle mani il suo pupillo Tommaso, alla fine ha potuto in un certo senso calibrare la bilancia, vedendosi indirettamente a rischio Martina e Rosa su decisione del team Pettinelli-Peparini con l’eliminazione finale della ragazza napoletana. Immaginiamo, però, con grande rispetto morale rispetto a qualsiasi discorso tecnico, che non si sarebbe mai augurata una sfida così sentimentale e “Titanic-a” fra la danzatrice del team Arisa-Cuccarini e il suo fidanzato Deddy. Un confronto finale duro sul quale però ha sguazzato fortemente la regia, deviando la mera sopravvivenza artistica in una sindrome da abbandono eccessiva, culminato con un esito sacrosanto.

Ben donde dal giudizio troppo forte – ma non per questo sbagliato – della docente storica di danza, va ammesso che la seconda eliminazione arriva a gran voce da casa e da parecchi esperti di musica, soprattutto se si pensa all’eliminazione clamorosa di Tommaso. Il giovane bolognese è stato il vero colpo di scena, un colpo al cuore per i vecchi amanti dei sogni, dopo una sfida a viso aperto con il talentuoso Alessandro durante il guanto di sfida classico sulle note di Pavarotti e infine con la sublime Enula sulle note della sua hit “Auricolari”. Duelli sanguinosi, difficili, che hanno innalzato veramente il livello di questa puntata, ancora una volta andata a singhiozzo sui metri di giudizio della giuria. Se da una parte, infatti, le poltroncine rosse sono risultate davvero incandescenti e davvero scomode, come in tali occasioni, nulla si può dire dinanzi ad altrettanti casi nel quale la tecnica era sicuramente più marcata. Stiamo parlando delle critiche un po’ incoerenti, nei confronti di Serena, sull’esibizione tecnicamente perfetta di “Altalene” contro il burlesque mascherato di Martina, così come sul guanto di sfida fra Samuele ed Alessandro dedicato alla sensualità – anche se va ammesso che qui si parlava di un’interpretazione legata a un concetto, con una grande risposta avanguardistica del ragazzo. Non traspare, in pratica, l’identità dei tre membri e soprattutto il vero obiettivo comune da ricercare (il talento), disseminando così per strada solo pareri vaghi, risultati fin troppo scritti e un livello di suspence limitato, come si vede sempre nelle sfide con Sangiovanni e Giulia, nonostante la loro bravura. Solo nel caso di Aka7even si è provato a psicanalizzare il momento vissuto dal ragazzo, ma ci vien quasi da pensare che sia stato un episodio isolato. Arriverà mai il momento che ci troveremo di fronte a un parere più competente rispetto a un mero commento “pop”? Forse in questa edizione è difficile, forse potremmo solo farci svegliare dagli autoritarismi di Rudy Zerbi e della stessa Celentano o anestetizzare dalla Cuccarini e da Arisa, ma la speranza di ricevere qualche accorgimento tecnico maggiore è dura da sconfiggere. Dopotutto, il numero va sempre più assottigliandosi..



Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).