Amici 20, il prezzo del coraggio per andare avanti | RESOCONTO 7° Puntata

Quando si sente il fiato sul collo, ormai, c’è solo un modo per sopravvivere: combattere. E qui, al preludio della semifinale di Amici 20, non si poteva che combattere a passi di danza, mostrando tenacia e concentrazione come antidoti. Purtroppo a farne le scarpe è proprio chi è stato limitato dalle proprie paure, Samuele. Dopo essersi coperto molteplici volte con l’ineccepibile compagna di squadra Giulia, il velo è calato e il trucco è ormai svanito, come ammesso dalla stessa giuria. Per carità, il giovane ballerino di danza contemporanea ci ha provato con tutte le sue forze a colmare il gap, ma è rimasto sempre l’ombra di una categoria troppo più alta per i suoi standard. A partire dal suo rivale nella sfida finale, l’inaspettato Alessandro, che riempie il palco con prove da brividi, sia scenograficamente che artisticamente, dall’inizio del serale, così come vale per Giulia, finalmente in gara per più volte fra guanti dedicati alla versatilità ed esibizioni mozzafiato (e soprattutto fuori dai classici schemi introspettivi). Spazio a parte merita l’ultima ballerina, Serena, premiata anche nel ballottaggio finale per la sua crescita esponenziale che l’ha resa adeguata in ogni sfida lanciata, usando gli stessi strumenti morali di Sam: il silenzio e l’umiltà.

Il canto, invece, è rimasto perlopiù in panchina, schermato dagli innumerevoli singoli lanciati nelle sfide e dalla ristrettezza numerica del proprio team (Tancredi). Non son mancati, però, echi di duello finale fra Aka e Sangiovanni, col trionfo sperimentale ancora una volta assegnato al rapper della scuderia Zerbi, così come legittimazioni artistiche di fronte al canto a cappella, come dimostrato dal rifiuto di Tancredi contro il guanto lanciato dalla Pettinelli sulle note “da non barrare” di Halleluja. Una sfida reputata ingiusta per i canoni del cantante di Arisa che di fatto lo ha reso molto più vulnerabile in semifinale, soprattutto valutando la forza di un Aka7even in grande spolvero sia sulle cover che sulle sue hit, così come per Deddy che vira sempre con astuzia su melodie empatiche e sentimentalmente distruttive.

Solo fuochi d’artificio iniziali per i professori, forse asserviti dalla rivalsa del team meno forte per carisma Pettinelli-Peparini che hanno incenerito in prima battuta Arisa-Cuccarini per poi lanciarsi contro Zerbi-Celentano, annebbiando la luce proprio sulla professoressa di ballo che a priori sembra sazia dopo aver debellato le accecanti ire nella corsia della Cuccarini. Un bene, comunque, per la gara che si gonfia di momenti artistici senza troppi commenti e che si avvicina con grandi numeri di share verso la conclusione apparentemente già segnata.

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).

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