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Dal nuovo record della d’Urso alla scelta di Czerny, passando per le accuse di Cardella: “per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale”!

Coraggio, lasciare tutto indietro e andare, partire per ricominciare. Che non c’è niente di più vero di un miraggio. E per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale” canta Cesare Cremonini nel suo celebre singolo Buon viaggio, brano che si presterebbe alla perfezione come colonna sonora degli ultimi tempi. Dopo un periodo a dir poco tragico per via dell’emergenza pandemica da Coronavirus, il pericolo della caduta di un razzo cinese, avvistamenti Ufo accertati e chi più ne ha, più ne metta, la campagna vaccinale sta finalmente procedendo a gonfie vele, le norme igienico-comportamentali si avviano ad un graduale allentamento, la tregua tra Israele e Palestina sembra si stia concretizzando ad ogni giorno che passa e la stagione televisiva, reduce da palinsesti che hanno lasciato molto a desiderare, si appresta, almeno per alcuni, a chiudere in bellezza.

Domenica Live, ad esempio, il noto contenitore domenicale di infotainment condotto da Barbara d’Urso, ha segnato un nuovo record, l’ennesimo, registrando il 17,23% di share e confermandosi “leader assoluto” della sua fascia oraria. Nonostante le malelingue e i pettegolezzi su una sua presunta cacciata da Mediaset, complice la chiusura anticipata di Live – Non è la d’Urso, la Santa di Cologno Monzese ha dimostrato ancora una volta come la sua professionalità e quell’instancabile stakanovismo che da sempre la contraddistingue non abbiano eguali. Checché se ne dica, sono certo che a settembre la ritroveremo lì, salda al timone delle sue trasmissioni, ed io, sinceramente, non sto già nella pelle.

A Uomini&Donne, invece, frizzante e vario pinto dating show di Maria De Filippi, in attesa della puntata finale è andata in onda la scelta del giovane tronista Giacomo Czerny. Benché la maggior parte dei membri del parterre, sia maschile che femminile (Gemma Galgani insegna), più che di una dolce metà, sia a mio avviso alla ricerca di una tanto beata quanto effimera notorietà (del resto, non smette mai di ricordarcelo la vamp dall’insindacabile giudizio Tina Cipollari, e a onor del vero, non posso far altro che darle ragione), Czerny è entrato nel programma per trovare la sua compagna di vita e pare averla incontrata in Martina Grado. Sarà quella giusta? Chissà, magari saranno due di quei pochi che sopravvivranno alle copertine estive. Chi vivrà, vedrà!

Quando ogni cosa procede per il verso giusto, però, puntualmente arriva quell’eccezione che smentisce la regola. A Storie Italiane di Eleonora Daniele, infatti, nelle scorse settimane è stata trasmessa una pagina di televisione che a mio non modesto parere avrebbero fatto prima e meglio a risparmiarsi e a risparmiarci. Andrea Cardella, figlio adottivo della Duchessa Marina Ripa Di Meana, si è scagliato contro la figlia di quest’ultima, Lucrezia Lante Della Rovere, per via della vendita all’asta da parte di lei dei gioielli appartenuti alla madre. In quel suo delirio di onnipotenza, Cardella ha sottolineato più volte il loro valore economico e ha dichiarato che gli stessi fossero destinati, neanche a dirlo, ai figli e ai nipoti. È triste, a tratti imbarazzante, osservare come determinate persone siano disposte ad attaccarsi lascivamente alla più pura delle motivazioni pur di accaparrarsi un’ospitata in più. E poi, non è anche questa un insulto a quella memoria che ci si prefigge di difendere?! Non cosa ne pensiate voi, ma in certe situazioni si dovrebbe fare giusto una cosa, restarsene in un dignitoso e rispettoso silenzio. Se non altro, si farebbe senza ombra di dubbio una più bella figura!

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