“Il campo dei fiori incolti” di Francesca Dicuonzo | RECENSIONE

L’imprevedibilità della vita sbriciola i punti fermi. Ti spiazza e ti accelera il respiro. Quando accade ciò che non ti aspetti, ed è pure peggio di quello che avresti mai potuto immaginare, non controlli i battiti e con i pensieri vai in apnea. Tutto appare lontano, distorto. Poi rientri nella dimensione reale e inizi ad accettare gli imprevisti che ti hanno scorticato l’anima, l’unico posto in cui pensavi di salvarti. Carburare gli stati d’animo, adeguarsi a quello che la quotidianità riserva nella sua imprevedibilità comporta una spinta di forza che oscura quella precedente. Ne viene fuori una nuova, diversa, caparbia. Arriva un momento in cui ti svegli, ti rialzi, dopo che la vita ti ha preso a cazzotti. Ti scrolli da dosso i pesi dell’ansia e della paura e vai avanti. Il domani è sempre incerto anche se lo costruisci ora dopo ora, ma che ti rimane quando perdi i sorrisi e quella parte di te che batteva per un amore incondizionato finisce nella memoria. Nell’esistenza o si arranca oppure si vive. Scegliere tra le due cose è come portare in dote una sposa senza averi a chi apprezza l’autenticità dell’animo che nulla chiede e nulla pretende. La strada per cercare sorte e conforto la si troverà sempre e comunque perché è la vita ad urlarcelo.

In Il campo dei fiori incolti di Francesca Dicuonzo sei fuoco e risvegli. Sei anche le cadute, le lune storte e il buio che oscura i sorrisi che si conquistano a fatica, dopo aver trovato un equilibrio sincero o un sole che riscalda gli abbracci. L’esistenza macina le ore, le disintegra e le ricompone. Tutto diventa un punto e un punto di partenza come la vita di Simona che da una serenità familiare passa al trambusto emotivo a casa di una grave perdita. Lei si scoprirà fiore che anche in mancanza di vento l’alito della vita fa muovere sguardi, emozioni e cuore.

Il libro è intimo ed intimistico. La scrittura è moltosemplice, forse fin troppo. Il lettore, purtroppo, trova nelle pagine solo pochi morsi di una storia che ha delle potenzialità, in quanto emotivamente efficace, ma che si fa conoscere poco.  

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.