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Una serie di monete - Foto Pixabay - Emmepresse.com
Esistono delle monete che valgono una fortuna, puoi venderle a un prezzo maggiore del nuovo iPhone, in molti possono averle nelle loro case
Gli italiani nutrono nostalgia nei confronti del passato e tra i vari ricordi, per le generazioni cresciute nel secolo scorso, ci sono le lire. Ma in pochi sanno che alcune monete valgono molto dal punto di vista economico.
In particolare si parla di una tipologia che è stata prodotta in due tranche dalla Zecca statale e con diverse tecniche di realizzazione, aspetto che la rende più rara e appetibile sul mercato per gli appassionati.
Dal 1958 al 1967 è stata coniata in argento, dal 1982 al 2001 con due metalli, diventando la prima moneta bimetallica mai coniata a livello mondiale, con una tecnica che è stata poi diffusa in altri Paesi.
L’interesse collezionistico per le monete da 500 lire bimetalliche è evidente, dato il primato produttivo e la rivoluzione che ha creato nel processo di produzione della moneta. Una scelta che è emersa dalla necessità di contrastarne la falsificazione. La parte esterna è in acciaio, quella interna in bronzo.
L’Italia è stata antesignana nella produzione di un tipo di moneta
A livello raffigurativo troviamo una testa femminile che simboleggia la Repubblica, due ali, simboli di libertà e saggezza, una stella e la scritta Repubblica italiana. Al rovescio vi è la piazza del Quirinale, la spiga di grano e i rami di ulivo.
Un altro primato riguarda la trascrizione del valore della moneta in caratteri Braille, una scelta sorta per facilitarne l’uso anche per le persone non vedenti e che è stata poi seguita nel resto del Mondo.
Quanto valgono adesso queste monete così particolari
Il valore economico parte da 3 e arriva fino a 15, sulla base delle varianti e dell’anno di produzione. Le più preziose, tanto da superare i 150 euro. sono gli esemplari in cui vi sono riscontrati errori di produzione, come nel caso della mancata stampa del tondo centrale.
Il consiglio è quello di controllare se si è in possesso di pezzi rari e, in seguito, di farseli valutare. La maggior parte degli italiani vissuti nel secolo scorso conservano delle lire nelle loro abitazioni ma non tutti sono disposti a venderle, in quanto considerate al pari di cimeli di famiglia, ricordi di un passato nei confronti del quale è nutrita parecchia nostalgia.