Vuoi andare in pensione SUBITO nel 2025? Queste due mosse cambiano tutto | Prepara la festa coi colleghi

Due pensionati - Foto Pexels - Emmepresse.com
Andare in pensione in poco tempo è possibile, ecco due passi per accelerare l’ora del ritiro dal mondo del lavoro
La pensione è vista per molti come un miraggio, con la data tanto agognata che appare sempre più lontana con alcuni vincoli contributivi e requisiti che complicano la conclusione di una lunga carriera professionale. Alcune soluzioni legali consentono di uscire in anticipo dal mercato del lavoro, garantendo inoltre un assegno mensile dignitoso per potere vivere l’ultima parte della vita con la serenità economica necessaria, aiutando anche il proprio nucleo familiare che potrà contare su uno stipendio fisso.
Per ottenere ciò ci si può appellare ad alcuni strumenti previsti dalla legge che fanno la differenza in queste circostanze e che consentono di completare i requisiti minimi obbligatori per chi è vicino alla meta.
La pensione rappresenta una prestazione necessaria per garantire la sussistenza di un individuo che ha superato limiti anagrafici, il giusto premio da incassare per chi ha versato contributi nel corso della sua attività lavorativa.
Due le soluzioni che permettono ai contribuenti di potere accedere alle somme versate nel corso della loro parentesi lavorativa e che possono riscuotere ogni mese presentandosi a uno sportello postale, con il governo che sta cercando di implementare quella minima, allineandosi all’aumento dei costi della vita.
Un percorso di studio che ha aperto al mondo del lavoro e che torna utile a ridosso della pensione
La prima è il riscatto della laurea che consente di farsi validare ai fini pensionistici, fino a cinque anni, gli anni trascorsi come studente universitario, con il conseguimento del titolo come parametro fondamentale.
Un’opzione che comporta un esborso economico ma che può rappresentare un sacrificio esercitato senza troppi ripensamenti quando il traguardo è ormai vicino e gli stimoli e la forza fisica latitano.
Un patto aiuta chi è prossimo alla pensione, un esborso cospicuo ma spesso necessario
Ma questa non è l’unica opzione che consente di andare in pensione prima. Accanto al riscatto della laurea, infatti, può essere presa in considerazione la pace contributiva, uno strumento che permette di coprire fino a cinque anni in cui vi sono state interruzioni lavorative.
Tornato in vigore dal 2024, comporta un corrispettivo da pagare che viene calcolato sulla base della retribuzione lorda dell’ultimo anno, un investimento sul futuro che permette di concludere la propria carriera.