Assegno di Inclusione, STANGATA per chi non fa questa mossa entro NOVEMBRE | Rassegnati a perdere tutto

Il logo dell'INPS - Foto Facebook - Emmepresse.com
In molti rischiano di perdere la riscossione dell’assegno di inclusione, l’ultima mensilità garantita sarà a novembre
L’assegno di inclusione è una misura di sostegno economico che ha sostituito il reddito di cittadinanza e che è rivolta ai nuclei familiari in condizioni di povertà e con al loro interno almeno un componente disabile, minorenne, over 60, o in condizione di fragilità e seguito dai servizi socio-sanitari.
L’obiettivo è quello di contrastare l’esclusione sociale con un supporto attivo, erogato tramite una carta di pagamento, e parte integrante di un percorso che punta all’inserimento nel mercato del lavoro di chi lo riceve.
L’assegno di inclusione deve essere rinnovato per consentire ai beneficiari una nuova erogazione, con alcune novità che ne modificano la procedura. Per presentare la domanda è necessario entrare nel portale dell’INPS ma è anche possibile rivolgersi al CAF o al patronato nel caso di poca dimestichezza con gli apparati tecnologici.
I nuclei familiari invariati nel corso del 2024 e dei primi sei mesi del 2025 non devono firmare un nuovo PAD, anche se la nuova domanda dovesse essere presentata da un componente diverso. Per i nuclei variati, invece, è obbligatoria una nuova sottoscrizione.
Nuovi obblighi da adiempiere per non vedere sospeso l’assegno
Dopo l’accettazione della domanda, nei quattro mesi successivi dovrà avvenire l’incontro con i servizi sociali, un aspetto reso obbligatorio, anche con visite a domicilio o videochiamato nel caso di motivi di salute o di disabilità.
Entro novembre questo incontro consentirà di evitare la sospensione del sussidio. Anche la certificazione dovrà essere aggiornata, con il rilascio da parte delle autorità competenti, con una verifica oggi obbligatoria anche se quella precedente non aveva una data di scadenza.
Quando viene pagato l’assegno negli ultimi mesi del 2025
Le date per l’erogazione dei primi accrediti e delle eventuali mensilità arretrate è quella del 15 di ogni mese fino a dicembre, con l’importo che è caricato direttamente sulla carta di inclusione, che può essere ritirata presso l’ufficio postale a partire dal 15 del mese successivo alla firma del Patto di Attivazione Digitale.
I beneficiari che hanno già ricevuto la prima mensilità e continuano a soddisfare i requisiti per mantenere il beneficio riceveranno il pagamento il giorno 27 del mese, con eccezion fatta per dicembre, quando il giorno del bonifico sarà il 20, questo per consentire di potere disporre dell’assegno prima delle festività natalizie.