Ritorno a scuola rimandato: caos in tutta Italia | Studenti riposati e genitori sotto stress, ecco la data del rientro
Un'aula di scuola - Foto Pixabay - Emmepress.com
Il rientro tra i banchi è stato rinviato, scoppiano le polemiche nelle famiglie italiane, i genitori non sanno a chi affidare i propri figli
Con l’arrivo di settembre, per milioni di studenti arriva l’ora del ritorno a scuola. Concluse le vacanze, con il meritato relax al termine dell’anno scolastico, adesso è tempo della sveglia presto, dei bus affollati e di ore di lezione da seguire con attenzione.
Come per gli adulti è complicato riprendere le proprie attività lavorative, anche i più giovani vivono una situazione simile, costretti a presentarsi di nuovo in aula e instaurare un clima pacifico con i compagni di classe e con i professori.
Come ogni anno le cartolerie sono prese d’assalto, nonostante i prezzi in aumento per gli zaini e il materiale necessario per permettere agli studenti di affrontare con prontezza la prima campanella.
Oltre ai libri e ai quaderni, le famiglie devono rinnovare anche il vestiario dei figli, con i centri commerciali e i negozi di abbigliamento che accolgono in massa chi si deve di nuovo presentare a scuola.
Il ritorno tra i banchi è sempre traumatico
L’inizio delle lezioni, però, non è uniforme in tutta Italia. La prima è la provincia autonoma di Bolzano, con la campanella che è già suonata, lunedì 8 settembre, seguita due giorni dopo dalla vicina Trento, dal Piemonte, il Veneto e la Valle d’Aosta.
Tocca poi al Friuli Venezia Giulia giovedì 11 e alla Lombardia il 12. La maggior parte delle regioni, invece, inizia lunedì 15 settembre, con gli alunni che potranno godersi un fine settimana in più di riposo prima della data X.

In due regioni la scuola inizia in ritardo, ecco perché
L’inizio della scuola è stato rinviato a martedì 16 settembre, invece, per la Calabria e la Puglia, regioni in cui il clima è ancora estivo e in cui la stagione turistica è sempre alta.
Per gli studenti delle due regioni sopracitate il distacco dalle vacanze sarà meno brusco e l’occasione di distrarsi qualche giorno in più è da sfruttare, anche per arrivare mentalmente pronti a nove mesi di impegni da rispettare, con verifiche e interrogazioni da preparare, lezioni da seguire e nuovi ritmi da prendere. Intanto, molte cattedre sono scoperte e le assegnazioni saranno fatte nei prossimi giorni, anche in tal caso, con un ritardo che è diventato una prassi.
