Ma quale Cracco e Cannavacciuolo, il PAPA inaugura il MASTERCHEF del VATICANO | Sta per accadere l’incredibile

Ma quale Cracco e Cannavacciuolo, il PAPA inaugura il MASTERCHEF del VATICANO | Sta per accadere l’incredibile

Il pontefice ha deciso di intraprendere un’attività imprenditoriale nella ristorazione in Vaticano, non era mai successo prima

Papa Leone XIV ha preso il posto di Francesco pochi mesi fa e ha fatto parlare di sè anche fuori dall’ambito religioso, ammettendo di avere diverse passioni. Ad esempio ha incontrato il campione azzurro Jannik Sinner e ha confessato di sapere giocare a tennis, oltre a essere un tifoso della Roma.

E se in passato i pontefici si occupavano di politica ed erano al centro di intrighi e di lotte per difendere il credo cattolico, oggi possono essere considerati, di fatto, degli imprenditori, con l’approdo nel mondo dei social.

Già dal primo discorso, al momento della nomina, è emersa l’importanza di lottare per la pace in ogni zona del Mondo. Appartiene all’Ordine di Sant’Agostino, ha pareri moderati su temi etici come eutanasia e aborto mentre è progressista su immigrazione e sul clima.

Rispetto al predecessore, il cardinale Prevost ha deciso di fare ritorno a Castel Gandolfo, borgo romano che per secoli è stato la residenza estiva e che adesso ospiterà il primo ristorante inaugurato da un papa nella storia.

Prevost è il primo papa ad aprire un ristorante, ecco dove

Non è previsto l’utilizzo di plastica, con la propulsione elettronica che prenderà il posto dei carburanti tradizionali. La tecnologia verrà in soccorso per la produzione della materia prima, dai depuratori agli irrigatori a goccia fino ai pannelli fotovoltaici.

Un progetto ambizioso e innovativo, che unisce cucina alla tutela ambientale e che incuriosisce molti, visto che rappresenta una novità rispetto a ogni altro pontificato.

Il Vaticano al tramonto – Foto Pixabay – Emmepress.com

Le anticipazioni sul menù e sul concept del locale, unico nel suo genere

Nelle ville ponteficie due chef, originari di Chicago, stessa città dove è nato Prevost, saranno i responsabili di tale attività che avrà come elemento cardine l’ecosostenibilità, aspetto che sta molto a cuore al papa. L’apertura è prevista per la prossima primavera ma emergono già i primi dettagli.

Gli ingredienti saranno solo coltivati a km zero, con olio, formaggi e miele autoprodotti, oltre alla frutta e alla verdura. Il menù terrà molto in considerazione la tradizione italiana e romanesca ma non mancheranno specialità della cucina americana e peruviana, Paese in cui Prevost ha vissuto per molto tempo, impegnato in una missione apostolica.