Amerigo Provenzano: Un’icona della musica dance italiana

Amerigo Provenzano: un nome evocativo, che richiama alla mente esplorazioni e trionfi duraturi. Protagonista di questa settimana, questo veterano di m2o, radio dance del gruppo Espresso, celebra quindici anni di instancabile dedizione. Provenzano, figura chiave di m2o, ha costruito la sua solida reputazione lavorando con importanti network e nelle più prestigiose consolle italiane, senza mai trascurare le sue produzioni musicali, apprezzate in tutta Europa dai maggiori esponenti della club culture. Ha collaborato con numerosi produttori di fama internazionale, tra cui Federico Scavo, Axwell & Ingrosso e Fedde Le Grand, e ha condiviso la consolle del programma “Music Zone” – tra i più innovativi nel panorama radiofonico italiano – persino con Bob Sinclar. Pur apprezzando il respiro internazionale della sua carriera, Provenzano mantiene un forte legame con l’Italia, paese che gli ha regalato successo e notorietà per oltre due decenni. La sua schiettezza, in un ambiente talvolta incline all’ipocrisia, potrebbe essere percepita come un difetto; in realtà, la sua integrità è un pregio raro e prezioso, che gli permette di accedere ai circuiti più esclusivi senza compromessi. Come è cambiato il suo approccio alle serate nel corso degli anni? Certo, l’aspetto social media richiede una preparazione diversa, ma l’entusiasmo per la musica e il desiderio di regalare momenti indimenticabili al pubblico restano immutati, anche se la fatica è aumentata. Ha mai pensato di abbandonare la musica? Più volte ha valutato l’idea di rinunciare ai sacrifici in un settore dominato dal marketing, dove il talento è spesso messo in secondo piano; eppure, la passione per la musica lo ha sempre spinto a perseverare. Tra Claudio Coccoluto e David Guetta, si sente più vicino a quest’ultimo, che ha saputo cogliere e sfruttare l’evoluzione del settore, trasformandolo in qualcosa di nuovo. Provenzano non ha mai avuto idoli specifici, non è stato un fan che ha poi intrapreso la carriera di artista. Ha mai avuto scontri con colleghi? Pur essendo una persona generalmente calma, ammette di essere stato vicino a qualche alterco per questioni di rispetto. La mancanza di un ex collega di m2o? Ricorda tutti con affetto, riconoscendo il valore di ogni esperienza condivisa. Se m2o cambiasse radicalmente, si adatterebbe o se ne andrebbe? In quindici anni la radio si è evoluta, ma lui ha sempre saputo cavalcare il cambiamento, proponendo nuove idee; pertanto, continuerebbe a contribuire alla sua crescita. E’ orgoglioso di essere un dj tradizionale, che si esibisce con il proprio vocalist, senza eccessivi effetti speciali, come evidenziato in un suo post su Facebook. Se alcuni aspetti del mondo dei festival lo lasciano perplesso, crede comunque che non tutto debba essere scartato. Il successo di “Music Zone”? La formula vincente è la combinazione di musica, dj e rap, con l’integrazione dei social media tramite le dirette Facebook. L’autobuy ha ucciso il mercato discografico? E’ solo una strategia di marketing, che in molti casi è stata portata all’eccesso. Fare un successo paga ancora, quindi la produzione musicale rimane vantaggiosa. Ha mai incontrato colleghi di cui non ha apprezzato le capacità? Durante la sua carriera ha incontrato persone che non godevano della sua piena stima. Infine, la reazione alla classica domanda “E poi cosa fai?”, rivolta ai dj? Provenzano, con la sua esperienza radiofonica, ha sempre avuto una solida professionalità riconosciuta, superando i pregiudizi legati alla professione artistica. Il suo ultimo sfogo? Non ha segreti da svelare: invita tutti a inseguire i propri sogni, senza dare peso alle critiche altrui.