L’elisir di gioventù? sport e corretta idratazione

Il declino delle funzioni biologiche non dipende solo dall’età, ma anche dallo stile di vita e dallo scarso esercizio.

L’attività fisica – che trova sempre nella corretta idratazione un valido alleato – ha un tale impatto, anche dal punto di vista psicologico, da alleviare in alcuni casi il processo di invecchiamento. A stabilirlo uno studio condotto dall’Università di Birmingham, che ha realizzato una ricerca su un campione di volontari appassionati di ciclismo a livello amatoriale tra i 55 e i 79 anni per determinare quanto il declino delle funzioni corporee sia dovuto al processo di invecchiamento in sé e quanto sia invece imputabile all’inattività fisica, più comune durante gli anni della terza età.

Il valore aggiunto della ricerca è quello di costruire un campione rappresentativo di una popolazione non più giovanissima ma ancora attiva, sgomberando il campo dall’usuale confusione che si fa tra senilità e lo stile di vita che la accompagna. La vita sedentaria non è una condizione inevitabile dell’età matura e l’aspettativa di vita non va studiata partendo dal presupposto che necessariamente le due variabili si accompagnino.

E’ inevitabile che – come sottolineano gli autori dello studio – con il passare degli anni alcune funzioni risultino compromesse, ma l’allenamento mentale e fisico stimola alcune funzioni chiave del nostro corpo (muscoli, cuore e polmoni) dimostrando come il benessere fisico possa essere perseguito nonostante l’invecchiamento, riducendo drasticamente i fattori di rischio associati a molte patologie comuni nella vecchiaia.

Affinché produca effetti benefici, l’attività fisica non deve essere necessariamente intensiva. L’importante è praticarla con costanza, anche attraverso semplici abitudini: una passeggiata, un giro in bicicletta. Tutto ciò, dunque, che può rendere il nostro stile di vita sano ed equilibrato. Ma c’è un equilibrio specifico che, specie durante l’attività fisica deve essere tenuto in considerazione, per il buon funzionamento dell’organismo: è l’equilibrio idrico, il pareggio tra le entrate e le uscite di acqua dall’organismo.

Oltre ad allenarci, quindi, è necessario “allenare” anche la nostra termoregolazione, in modo da rendere quanto più possibile costante la temperatura interna. Come farlo? Idratandosi correttamente. L’acqua necessaria giornalmente ad una temperatura di 20° può infatti triplicare se la temperatura sale a 40°. Se a questo aggiungiamo l’energia calorica prodotta dal lavoro muscolare, attraverso l’attività sportiva, è ancor più evidente quanto sia importante e vitale bere correttamente.

Fonte www.inabottle.it


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Monica Landro

Studi classici, una laurea in Lettere e Filosofia e un tesserino dell'Ordine dei Giornalisti. Questo è il CV in estrema sintesi. Ma quello che veramente mi descrive è l'amore per la musica, per i libri, il teatro e i viaggi. Amo cucinare le torte e prendermi cura delle mie piante. Odio i calcoli matematici, le percentuali e i problemi di geometria. Amo stare in mezzo alla gente ma amo ancora di più stare con me stessa. Amo la Sicilia, i suoi colori, sapori e tramonti. Ogni volta che la vita mi sembra difficile, cerco di raggiungere uno scoglio, mi siedo e ne parlo con il mare.