L’Irriverente Simone Di Matteo a Alessandro Cecchi Paone: “Nessuno può essere colpevole di amare, seppur un uomo sbagliato!!”

Alle volte mi chiedo se il diritto di parola debba essere una prerogativa di tutti, in questo vasto, vario e avariato mondo, di maschere, viste e riviste, piene di quell’egocentrismo viscerale che deforma la realtà di ogni cosa. Altre volte invece mi domando se la censura non debba essere totalmente abolita, perché il controllo e la limitazione della comunicazione e di diverse altre forme di libertà di espressione, di pensiero e di parola, lede rigorosamente la dignità di ogni individuo. La risposta ai miei dubbi sembra essere sempre la stessa, e come giustamente ha ricordato Lory Del Santo: non possiamo pretendere che chiunque parli sia intelligente. Bisognerebbe ad ogni modo avere il buon gusto, o meglio il buon senso direi, di capire quando è il momento di tacere. Esempio lampante di questa antica filosofia nordica è Alessandro Cecchi Paone che, all’interno della casa più spiata d’Italia, è riuscito a sfoggiare la sua parte peggiore, sempre che ne avesse di altre parti da mostrare.

Volevo dirti Alessandro, scusami anticipatamente se ti do del tu, non vorrei urtare troppo il tuo individualismo sfrenato, ma ti sei reso conto solo dopo la tua triste uscita di scena che sei stato uno dei concorrenti del Grande Fratello Vip? Eri in TV dottore, in un programma di intrattenimento, non a scuola o in un’aula universitaria dove si può, quando si deve, sbandierare la grande cultura che vantiamo di possedere! Che poi, non confondiamola, la cultura, ne esistono diversi tipi. C’è quella prettamente accademica, quella popolare, quella di massa e quella che ognuno di noi, nel proprio piccolo, dalle proprie ed esclusive esperienze, coltiva. Ergersi a giudice, di una generazione quasi estinta, sorpassata dal progresso, soprattutto scientifico, non serve a niente, e sinceramente la tua generazione non è migliore della mia e neppure di quella dei tuoi coinquilini ai quali ti sei presentato come un profeta, un maestro di vita. Bisogna anche sapersi adattare coi tempi che corrono. Molte sono le cose che cambiano, tranne la convinzione, purtroppo, e ti dirò di più, tipico di chi si sente inferiore è millantare spesso quello che non si è o fingere di avere qualcosa che non si ha. Siamo tutti uguali, tutti, nessuno può o deve permettersi di sentirsi superiore o migliore di qualcun altro.

Ormai osservo disilluso le persone, intanto per capire cosa non vorrei mai essere o diventare, e poi per contemplare come ci si rovina miseramente con le nostre stesse mani. Si può, secondo voi, sputare veleno e fango sui reality, in particolare sul GF, e poi, non sapendo più come emergere dall’anonimato televisivo, andare contro se stessi, contro ciò che pensiamo e, come nulla fosse mai stato detto o fatto, parteciparvi? È vero che solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma cosa non si fa, dico io, pur di cavalcare, ancora una volta, le luci della ribalta!?! Conoscerai molte cose, senz’altro la dialettica, devo dartene atto, ma la coerenza, l’umanità e la generosità, le ignori totalmente. Nella casa del Grande Fratello Vip hai giocato sporco, ti sei dilettato nel colpire dove sapevi di far male, divertito con le debolezze degli altri e le hai usate contro di loro, hai offeso e umiliato chiunque non sia dove tu pensi di essere, specialmente le donne, e a quelle davvero andrebbero regalati solo fiori o calde carezze. Non ti vergogni di aver deriso una madre, Maria Monsè? Le hai urlato contro azzittendola violentemente e ti sei fatto gioco addirittura di sua figlia etichettandola come nana, dandole della “brutta come la figlia di Fantozzi”. Ti sei arrogato persino il diritto, senza che nessuno te lo avesse concesso, di criticare le scelte di vita di Silvia Provvedi, le hai detto di essere un cattivo esempio, ma non ti sembra di aver oltremodo esagerato? Silvia credo abbia sofferto abbastanza!!! Una ragazza semplice, genuina, che certamente avrà commesso degli sbagli, ma che non ha ucciso nessuno, perché non si può essere colpevoli di amare, seppure un uomo sbagliato, un galeotto! Mi aspettavo ben altro da te, ma ti sei rivelato uno sbeffeggiatore, un prepotente, un provocatore nato. Tutto questo non ti fa onore. Ti batti il petto per i diritti degli altri, inneggi al rispetto, ti scagli contro il razzismo e ogni sorta di discriminazione, quando in realtà non conosci minimamente il significato di queste parole, ed è per questo motivo hai perso al televoto, per questo motivo sei stato l’unico personaggio nella storia del nostro Grande Fratello a non essere accompagnato dopo la tua eliminazione alla porta dagli altri concorrenti.

Nelle tue prossime ospitate in tv, per la fiera delle tue ovvietà, ci parlerai della terra che non è cava e dell’acqua che miracolosamente se la scaldi diventa bollente e che poi tramite uno strano e misterioso processo naturale passa dallo stato liquido a quello gassoso, oppure riuscirai a chiedere scusa?!?!?

Resto in attesa.

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

Un pensiero su “L’Irriverente Simone Di Matteo a Alessandro Cecchi Paone: “Nessuno può essere colpevole di amare, seppur un uomo sbagliato!!”

  • 14 Novembre 2018 in 14:24
    Permalink

    Hai espresso in pieno il pensiero di molti

I commenti sono chiusi.