Achille Lauro, quadro dell’umanità fra scandalo e stupore

E’ stato cercato fortemente e i numeri non lo hanno tradito: Achille Lauro ha infiammato l’Ariston, proponendo i cosiddetti “quadri” nelle serate del Festival di Sanremo 2021. Forme artistiche, per l’appunto, nate “per il settore dello spettacolo ferito e vessato, per gli amici giornalisti, per le persone che lavorano per me, per tutti voi“. Peccato però che questi messaggi, dalla teatralità pura con una parte iconica-visiva e un monologo finale, abbiano scosso il pubblico fra ammirazione e scandalo, mostrando i due volti dell’Italia fra accettazione dell’eccesso e la resistenza tradizionalista, fra avanguardismo e mera omologazione al passato. Lungi dalla fazione, Achille Lauro ha percorso un tragitto artistico ben visibile, toccando 5 generi musicali in funzione del suo repertorio, dal glam rock al rock and roll, fino al pop, punk rock e infine alla musica classica. Riviviamoli assieme


Sarò un velo di mistero sulla vita,Sarò la solitudine nascosta in un costume da palcoscenico,Sarò sessualmente tutto, Genericamente niente.Sarò esagerazione, teatralità, disinibizione.Sarò peccato e peccatore. Porterò un messaggio del mondo all’umanità E chiederò che Dio ci benedica.

http://www.raiplay.it/video/2021/03/Sanremo-2021-Prima-Serata-Achille-Lauro-canta-Solo-noi-2eb135da-38ca-4f10-840f-262320953225.html

Capelli blu, circondato da piume e da brillantini per “benedire chi è”: così Achille Lauro omaggia il glam rock, sfoggiandone il volto coperto dal trucco e dalle lacrime di sangue. Definendosi sessualmente tutto, genericamente niente, l’artista riflette sull’esistenza e soprattutto su come gli artisti siano in realtà nudi e spiati da tutti, nascondendo la solitudine proprio con questi abiti di scena.

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Sanremo-2021-Seconda-serata-Achille-Lauro-canta-Bam-Bam-Twist-5ce1de52-d0ad-40c6-82be-34ec4af6ee56.html

Lasciarsi andare, per benedire chi gode: stavolta Achille Lauro si trasveste da Mina, recuperando la celebre treccia rossa e un abito su tonalità grigie per celebrarne il lato rock and roll della vita. Assieme a Claudio Santamaria e Francesca Barra ripropone “Bam Bam Twist”, la hit d’ispirazione proprio al celebre film “Pulp Fiction”

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Sanremo-2021-terza-serata-Achille-Lauro-con-Emma-Marrone-canta-Penelope-772bb741-0c36-4121-a558-6e35909f70c1.html

“Condannato ad una lettura disattenta, Superficiale, Imprigionato in una storia scritta da qualcun altro”: Achille Lauro, nella serata cover, omaggia proprio l’eterno POP. Affiancato da Monica Guerritore ed Emma, il cantante si traveste da adone dell’antichità per benedire gli incompresi.

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Sanremo-2021-quarta-Serata-Il-quadro-punk-rock-di–Achille-Lauro-con–Fiorello-e38e7773-8762-42a5-a67c-f166063a22b8.html

La sregolatezza che torna a “terrorizzare” l’opinione pubblica: il punk rock coincide con il travestimo da sposa con la bandiera italiana, dal bacio omoerotico col suo amico Boss Doms e la corona di spine sulla testa di Fiorello. Sulle note di “Rolls Royce” e “Me ne frego”, l’artista va dritto verso l’anticonformismo, lasciando una porta del Paradiso aperta a chi se ne frega.

https://www.raiplay.it/video/2021/03/Sanremo-2021-quinta-Serata-Achille-Lauro-canta-Cest-la-vie–715b34dc-b9e4-4841-a369-79b6196b64ce.html

Infine l’atto universale, la benedizione degli Esseri Umani. Nei panni di Rodolfo Valentino, Achille Lauro chiude il sipario infliggendosi una rosa nel petto, facendo sgorgare nuovamente sangue sui suoi abiti eleganti e scolpendo una scena ai limiti della morale pubblica. La scenografia pazzesca, sulle note di “C’est la vie”, porta a un ripensamento dell’intera umanità, dalla carne appunto debole ma uniti dalla stessa grande maschera della vita. Il finale più evocativo che potevamo aspettarci!

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).