I MANESKIN VINCONO il 71esimo FESTIVAL DI SANREMO! | CLASSIFICA

Alle 02.32 si conclude la 71esima edizione del Festival di Sanremo, incoronando vincitori i MANESKIN con il brano “Zitti e buoni”. Un pezzo rock unico nella storia a vincere, così come si auspica sia unica la situazione di piena pandemia per l’Italia, che ha conquistato gradualmente i favori dei pronostici, fino ad imporsi col 40,7% dei voti contro la coppia Fedez-Michielin (altra salita vertiginosa nella serata finale con picco raggiunto a 30,5%) ed Ermal Meta (scalzato proprio nell’ultimo round col 28,5%). Per la band giovanissima romana, insomma, esordio bagnato col leoncino, che ha emesso assieme a loro il ruggito più forte e speranzoso per l’Italia!


CLASSIFICA:

1. MANESKIN
2. FEDEZ-MICHIELIN

3. ERMAL META
4. COLAPESCE – DI MARTINO
5.IRAMA
6. WILLIE PEYOTE
7. ANNALISA
8. MADAME
9. ORIETTA BERTI1
10. ARISA
11. LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
12. EXTRALISCIO FT. DAVIDE TOFFOLO
13. LO STATO SOCIALE
14. NOEMI
15. MALIKA AYANE
16. FULMINACCI
17. MAX GAZZE’
18. FASMA
19. GAIA
20. COMA_COSE
21.GHEMON
22. FRANCESCO RENGA
23. GIO EVAN
24. BUGO
25. AIELLO
26. RANDOM


PREMI:

“Lucio Dalla” – Sala Stampa -> Colapesce- Di Martino con 21 preferenze su 98 votanti.
“Mia Martini” – Critica -> Willie Peyote con 21 voti su 64 teste.
“Sergio Bardotti” – Miglior Testo -> Madame
“Giancarlo Bigazzi” – Migliore composizione -> Ermal Meta






Una edizione, quella targata simbolicamente 70+1, che doveva rappresentare la rinascita, ma che è naufragata per cause maggiori in una resistenza bellica, dove sono emerse solo l’innovazione e il coraggio del Direttore Artistico. Infatti, nonostante lo stringente protocollo sanitario che ha dettato l’allontanamento di Irama, con la sorprendente partecipazione a distanza attraverso la trasmissione delle prove per tutto l’arco delle serate, tempi teatrali e persone all’interno del teatro e della stessa città ligure, son state proprio le idee artistiche più sperimentali di Amadeus, oltre alla determinazione nella realizzazione della kermesse a spuntarla, grazie alla scelta di 26 personalità differenti sul palco, pronte a render dignità al proprio genere artistico e a dare un segnale di ripartenza all’intera filiera dello spettacolo. I risultati radiofonici, così come quelli ottenuti sul digitale, sono stati sorprendenti, ma bilanciano al calo dell’altra sorella mediale, la televisione, ancorata a numeri impietosi rispetto a quelli dello scorso Ama-Fiorello.

Fiore all’occhiello è stata la cosiddetta “pietra dello scandalo” Achille Lauro coi suoi 5 quadri, coi quali ha celebrato gli altrettanti generi musicali che si snodano nella sua discografia. Sfruttando le collaborazioni con lo stesso Fiorello, Claudio Santamaria, Francesca Barra, Monica Guerritore, Emma Marrone e il ballerino Giacomo Castellana, il cantante romano ha tratteggiato con eccesso e creatività la sua idea di arte e di esistenza, suscitando però sdegno da una parte di pubblico per look eccessivi e gesti blasfemi e fortemente progressisti.

Altra costante, nel maremagnum delle co-conduttrici che hanno calcato il palco dell’Ariston (fra tutte lodi maggiori van rivolte a Elodie, rivelazione artistica dell’edizione sia a livello performativo che discorsivo), è stato Zlatan Ibrahimovic, dall’immagine fortemente stereotipata e priva di una connotazione intrattenitiva se non per qualche breve gag.

Insomma questa 71° edizione rimarrà impressa nella storia per la sua immagine di resistenza, per il coraggio di Amadeus, per le poltrone vuote, ma anche per un forte odore di gioventù, fra palco e uditorio, che potrebbe rivoluzionare i canoni (e i canali) tradizionali della musica italiana, a partire dai vincitori!




Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).