Amici, svolta prevedibile che riequilibra la gara | COMMENTO 4° Puntata

Dura lex, sed lex: ci appelliamo ai proverbi latini per giustificare quell’incontrastata regola numerica che alla fine porterà a un vincitore simbolico per ogni categoria di Amici nella finalissima. Dopo aver diramato in un certo senso il “DPCM anti-spoiler” – lasciando così solo le briciole dei nomi dei concorrenti a rischio eliminazione – Maria De Filippi riporta la suspense verso il finale, espellendo momentaneamente tre allievi fra le gare previste e decretando l’uscita di uno solo direttamente in casetta, nell’abbraccio dei suoi compagni d’avventura. Peccato però che questa scelta si tramuti in un calcolo semplice per chi guarda casa, perché tiene conto di corollari ormai prestabiliti della giuria ma anche della composizione delle singole squadre, sin dall’inizio apparse troppo sbilanciate. Va da sé, infatti, che, dopo un ragionamento nemmeno troppo complicato (o fieramente complottistico, per chi ama appendersi un’etichetta), il componente in esubero fosse di canto e che la sfida finale si dovesse avvalere per equità di un allievo per squadra, senza troppi giri di parole. Uno schema prevedibile che però non rovina la serata, dal momento che abbiamo vissuto picchi emozionali di pregevole fattura, compensati da sporadici momenti di leggerezza offerti sempre dall’irrefrenabile coppia Zerbi – Celentano. Dagli aneddoti dell’ormai celebre “Perla Blu” ai regali ricevuti – stavolta due pupazzetti anti-stress – i docenti non hanno risparmiato commenti duri e sfide rischiose, che han portato a fallimenti – come nel caso del guanto di sfida fra Serena e Martina sul campo inequivocabilmente favorevole a quest’ultima – e successi – come con l’incontrastato Sangiovanni e Deddy. Di contro abbiamo assistito alla decapitazione artistica della Pettinelli dopo mezz’ora, con il blocco ai limiti della decenza per Aka7even, all’eleganza stilistica della Peparini, capace di creare atmosfere fatate e pittoresche per Samuele e Giulia – dagli adorabili nerd scolastici per “Grace Kelly” all’autobiografica cornice fotografica per “Sei Bellissima” – ma anche alla consueta bontà ingannevole della coppia Cucca-Arisa, pronte a prendere le distanze dalle interferenze esterne ma poi a difendere a spada tratta Martina e Raffaele, anche davanti all’obiettività nascosta degli avversari che della stessa giuria, in particolare dal galeotto commento del Principe dopo la performance sottotono di “Umbrella“.

Una roccaforte verbale non percorsa nel caso di Alessandro, talento vorticoso che in una serata ha saputo spazzare via John Travolta e Michael Jackson nelle coreografie, ma anche gli avversari di fronte. E in questo caso ci riferiamo a Serena, tecnicamente perfetta, con un pizzico di coraggio artistico maggiore rispetto alle scorse serate che però non ha potuto reggere il confronto soprattutto in una fase dove contano i propri cavalli di battaglia. Nel mondo invece del canto emerge con forza la rivincita di Deddy, trionfante in molti duelli grazie a una forte componente emotiva sia sulle barre che sull’interpretazione – provocata prevedibilmente dall’abbandono di Rosa della scorsa settimana – ma anche il coraggio di Tancredi, lucido nella sfida finale ma soprattutto capace di rivelarsi e reputarsi, nel confronto in casetta a fine puntata, innovativo con questo genere fra scrittura e interpretazione. Un mix artistico, quest’ultimo, che di fatto ha sancito l’eliminazione quasi telefonata di Enula che ha pagato appunto quel mancato tocco sperimentale che sta caratterizzando l’edizione, oltre a uno stallo musicale verso un solo genere che l’ha completamente imprigionata per tutto il serale. Sarà in grado di rompere le catene fuori della casetta e rivelarsi indispensabile per l’industria musicale? Noi possiamo solo che augurarglielo..!


Nel frattempo, però, rimaniamo qui a stritolare l’unicorno antistress di Rudy per sopperire all’angoscia di veder nuovi eliminati fra una settimana…

Luca Fortunato

Nato con la 'penna' all'ombra del Colosseo, sono giornalista pubblicista nell'OdG del Lazio. Accanto alle cronache del mio Municipio con il magazine La Quarta, alterno le mie passioni per la musica e il calcio, scrivendo per alcune testate online (M Social Magazine e SuperNews), senza dimenticare il mio habitat universitario. Lì ho conseguito una laurea triennale in Comunicazione a La Sapienza e scrivo per il mensile Universitario Roma. Frase preferita? "Scrivere è un ozio affaccendato" (Goethe).