“Firdaus” di Nawal al Sa’dawi | RECENSIONE

La verità ha un colore solo. La veridicità non conosce sfumature e chi la usa, la sferza con calma sapendo di essere salvo nell’anima. Eppure, si può essere in pericolo se quella verità, indirizzata per colpire, la si ignora come una sconosciuta. Anzi, parrebbe un’offesa. Una mancanza di rispetto. Già, la verità può essere irriverente per chi, dietro ad un falso rispetto, nasconde un grande disprezzo. Non conta nulla chi sei e puoi essere grande e potente quanto vuoi, quando la verità parla le budella si aggrovigliano. E resta incisa nella mente sino a quando avrai memoria. Per la verità, molti sono caduti. Sono stati umiliati, condannati, perseguitati e derisi. Quando sai di essere esattamente quello che la verità ha detto di te, alzi la voce e le mani. Diventi vigliacco, forse lo sei finanche nelle vene, e sputi fango e veleno. Se poi, sei anche cattivo, alzi il tiro della violenza. Superare il limite, per chi non conosce buon senso e ragione, è cosa normale. Ovvia, scontata. La verità è femmina ed è anche forte, ma ahimè nei Paesi in cui essere donna equivale ad essere meno di niente è solo sangue da far uscire per rimettere in ordine onore e rispetto. Pensate un po’. Onore e rispetto sono di genere maschile e gli uomini nei Paesi in cui il maschilismo impera massacrano le donne che hanno il coraggio di sputare infaccia la verità nuda e cruda. A costo anche della propria stessa vita.

In Firdaus storia di una donna egiziana di Nawal al Sa’dawi senti addosso il coraggio di una donna uccisa per aver detto ciò che doveva dire, né più né meno. In famiglia, da bambina, era solo nome ed ombra. Eppure le mani del padre e dello zio la cercavano e la toccavano lì dove non si dovrebbe mai senza la propria volontà e soprattutto con i minori e gli indifesi. È l’inferno per Firdaus, dentro e fuori casa. Viene segregata in una stanza per volere di un altro mostro che prima l’aiuta e poi la violenta sino a guadagnarci. Di notte, nella stanza sempre buia, fa arrivare uomini che la prendono con la forza. Il tempo sembra senza fine. Scappa, poi, Firdaus e finisce dove non dovrebbe, ma impara. Diventa anche ricca facendo quello che gli uomini vogliono, fa anche altro per essere rispettabile. Perché il rispetto se fai la puttana nessuno te lo darà mai. Ha coraggio e forza, Firdaus. Quando ha visto il peggio su di sè e attorno a sé, non ha paura neanche della morte. 

Bellissima la storia se pur nella drammaticità di una vita fatta di stenti, di violenza, di riscatto. Sorprendente la scrittura, arriva chiara. È vento gelido che ti sferza e che ti fa stare attento, vigile. Firdaus è un libro da non perdere.  

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.

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