“Una giornata nell’antica Roma” di Alberto Angela | RECENSIONE

Nelle città, in quelle più antiche, il tempo non ha mai ore. Ogni passo, ogni vista, è un cammino lungo le viscere della storia. La narrazione si legge davanti a maestosi monumenti, a splendidi palazzi nobiliari, dinanzi alla suggestiva architettura che parla di bellezza. Quella narrazione lì è fatta anche di un’antica gloria che solo i grandi hanno saputo scrivere attraverso ciò che a tutti appare come straordinario perché lo è, per davvero. Le città, i luoghi, parlano di noi. Ci dicono esattamente quello che siamo stati e le trasformazioni, l’ammodernamento, aggiungono dell’altro. In città del genere gli occhi trattengono ogni dettaglio. Sembrerebbe una stravagante immaginazione, ma le città come Roma possono anche diventare delle fantasie da raccontare a bassa voce per non disturbare la grande bellezza. Anche chi non è cresciuto in quelle strade sa farsi largo tra la magnificenza della Storia. È facile, a Roma, essere risucchiati dal fascino della storia che è voci, memoria. Allora, senti quell’impeto che brucia senza confini, che morde l’anima senza riserva alcuna, perché racchiudi tutto quegli istanti, lunghi quanto un ricordo, in cui senti sulla pelle tutto il passato di una città. Cercando con lo sguardo si trova sempre la sorgente di ostinata follia che ci riporta alla bellezza. 

In Una giornata nell’antica Roma vita quotidiana, segreti e curiosità di Alberto Angela rivivi le rovine dell’antica Roma. Ad ogni ora corrisponde un luogo e un volto della Città eterna. Il lettore viene così catapultato indietro nel tempo, a duemila anni fa, per esplorare i luoghi e conoscere come vivevano i romani. Finisci così per le strade della capitale dell’Impero viva di attività, di voci, di segreti, di profumi e di sguardi provenienti daposti lontani. Viva soprattutto di potere da mantenere e da conquistare, ricca di cultura letteraria, giuridica e filosofica. Tutto si decideva a Roma. Sapere, invece, da cosa dipendeva Roma, attraverso l’intrico di rapporti, di alleanze, è ancora più affascinante.

Interessante il libro. Lo stile narrativo è quello tipico dell’Angela televisivo: immediato, coinvolgente, chiaro, pulito. Lo scrittore riesce a creare atmosfere talmente suggestive che il lettore finisce a passo di narrazione, passeggia per Roma grazie all’abilità di esporre la Storia in modo accattivante e con grande maestria. 

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.