“Il viaggio della strega bambina” di Celia Rees | RECENSIONE

La minaccia contro qualcuno spesso è scortata dal disprezzo. Puntare il dito contro e sputare offese unte da accuse, vere o presunte che siano, sono la mossa più naturale che alcuni uomini fanno su altri per esercitare il loro potere che nessuno, in realtà, gli ha dato. Sentirsi al di sopra di tutti è un’arroganza che cela ignoranza. Quest’ultima, se è infarinata da credenze antiche che suggestionano le menti più povere, può rendersi ancora più pericolosa e strisciante. Chi si distingue dalla massa è al centro dell’attenzione. Le apparenze ingannano e le malelingue sono leste a sparlare, la maldicenza poi incornicia un quadro che sarà presentato in modo disdicevole. Coloro che finiscono in quella pittura non hanno molto scampo dal salvarsi dagli occhi indagatori, ma almeno avranno salva la dignità, se è solida ed immacolata. Quando si pensa di sapere cose che molti ignorano, senza in verità conoscerle, solo attraverso lo sguardo come a beffarsi della realtà, allora quegli occhi fanno a pezzi e rimettono insieme, in forme che non ti aspetti, chi non è come loro. Possono farti morire di vergogna, eppure solo tu stesso sai che puoi perdere tutto a parte la tua pelle e quello che c’è dentro: anima, vigore, desiderio, sogni.

In Il viaggio della strega bambina di Celia Rees finisci in una storia di potere e di credenze che fiatano così forte da colpire chi sa e resta in disparte per non attirare altro veleno su di sè. Non si possono rinnegare le origini e Mary non lo fa. Non permette alla società di decidere cosa e chi lei debba essere. È costretta a scappare se vuole salva la vita, ma mantiene fede a ciò che è ed intende tramandarlo, raccontarlo a chi verrà dopo. Deve stare attenta, deve esser molto cauta per questo lascia le sue pagine cucite in una trapunta. Trecento anni di storia, la sua, per arrivare nelle mani giuste.

Coinvolgente il romanzo. La narrazione è vivida, piena di forza. È trascinate. La prosa è magica, quasi surreale, ma sincera.    

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.

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