Che confusione dentro di noi! E’ importante chiarire a noi stessi cosa vogliamo essere, per evitarla

Ogni giorno al nostro risveglio ci troviamo in balia dei nostri pensieri. A volte è difficile scendere dal letto con il piede giusto. L’umore è condizionato dalle nostre emozioni. Viceversa, le emozioni sono la conseguenza di quel che abbiamo in mente. Insomma, un cane che si morde la coda, specialmente se desideriamo essere felici aiutandoci con pensieri infelici.

La confusione sta nel fatto che tutti noi siamo costituiti da frammenti, parti, porzioni che vogliono vivere secondo criteri e azioni a volte in conflitto fra loro. Dare ragione ad una parte di noi, significa dare contro ad un’altra parte. E così, facciamo l’errore di identificarci in quel carattere, oppure in quel comportamento particolare, e ci autodefiniamo. Diventiamo improvvisamente buoni, cattivi, divertenti oppure “folli”. Ma diciamoci la verità: ognuno di noi può essere ognuno di questi sentimenti, anche contemporaneamente, e basta lasciare che si esprimano.

Il problema è che anche quando non abbiamo apparente motivo per essere tristi, la tristezza arriva comunque. Quando potremmo essere felici, ci ritroviamo ad essere arrabbiati e anche in questo caso non ne capiamo il motivo. Siamo diventati capricciosi? Stiamo impazzendo? O semplicemente, non ascoltandoci più, pretendiamo di essere quello che non siamo e restiamo delusi del nostro risultato. La civiltà è diventata caotica e ci si chiede di essere super performanti, questo è un dato di fatto. In apparenza, abbiamo tutto e con facilità: i migliori ristoranti arrivano a casa con un click. Tutto a portata di mano. Eppure, rimaniamo confusi.

Mia nonna, vedova con nove figli, aveva le idee chiare. Si occupava di tutto e di tutti. L’unico problema era la salute, perché se veniva a mancare gli ostacoli sarebbero stati insormontabili.

Oggi si vive circa 30 anni di più rispetto alle passate generazioni. È forse questo il motivo per cui non sappiamo cosa fare e come vivere? Che sia la troppa vita a renderci le cose così difficili? E forse, avendo la possibilità di rimandare a domani, ci ritroviamo con un oggi insoddisfacente.

La confusione è dentro di noi. Di conseguenza la riconosciamo quando la incontriamo intorno a noi. Ma sappiamo anche individuare l’ordine che vorremmo ci appartenesse e che troviamo altrove. Ecco perché diventa importante, specialmente ad una certa età, chiarire a noi stessi cosa vogliamo essere e lavorare per andare in quella direzione.

Il dubbio che mi assale è che il caos nella nostra mente dipenda proprio dalle grande possibilità per tutti di essere chiunque. Ho la sensazione che l’eliminazione di quei percorsi che erano necessari alla carriera, sostituiti dal mero titolo di studio, ci abbiano fatto credere di diritto ad un posto che inevitabilmente non può essere per tutti. Ho il dubbio che tutto questo caos derivi dal fatto che ognuno di noi non accetta di avere un piccolo ruolo in questa grande esistenza. Non significa sminuire le proprie capacità o potenzialità, ma semplicemente e forse qualcuno di noi potrebbe accontentarsi di dedicare il proprio valore a chi lo merita. Non è necessario buttarsi a tutti i costi nella mischia e portare a casa frustrazione.

Ho imparato nel tempo a dare valore alla mia persona, anche se ancora oggi e a volte sbaglio, andando io stesso in confusione. Mi aspetto dei “grazie” e ottengo insoddisfazione. Mi attendo risposte, e arriva il silenzio. Desidero rispetto e arriva arroganza.

A questo punto sapete che faccio? Non mi attendo più nulla, e mi accontento di quel poco che arriva, perché, ringraziando il Cielo, sono sicuro che quello sia davvero per me.

Consiglio

Torno a ripetere che dentro di noi c’è tutto, bello e brutto contemporaneamente.

Ci sono giorni up e altri down. L’unico modo per non andare in confusione, è ripetere a noi stessi che è impossibile essere tutti i giorni nello stesso modo. Inutile definirci con tre parole. Siamo e saremo tutto quello che ci permetteremo di essere, e l’unico modo per scoprire veramente chi siamo è porci la domanda ogni fine serata: “cosa siamo stati oggi”?


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

[mailpoet_form id=”2″]