L’eterna agonia del Grande Fratello Vip: le minestre riscaldate non piacciono proprio a nessuno!

Per il secondo principio della Termodinamica, anche detto dell’Entropia – scrisse nel 2005 Luciano De Crescenzo nel libro I pensieri di Bellavista – un acquario può diventare una zuppa di pesce, ma una zuppa di pesce non potrà mai diventare un acquario. E aveva ragione da vendere anche perché, a parte qualche rara eccezione, è molto difficile riuscire ad indossare un vestito che non ci si addice per un lungo periodo di tempo.

In cucina, lo sanno bene i cuochi novelli, si riesce pure ad “allungare il brodo”, semplicemente aggiungendo dell’acqua, ma le minestre annacquate e riscaldate piacciono davvero a qualcuno? Lo domanderei esplicitamente ad Alfonso Signorini, che certamente non mi risponderà, immagino sia impegnatissimo a tappare i buchi della casa più spiata d’Italia che ormai fa acqua (e noia) da tutte le parti! Secondo me ci vorranno almeno 10 anni prima di sentire la mancanza di questo programma, forse anche qualcosina in più. Il Grande Fratello Vip 5, tra opinionisti opinabili e perfetti emblemi di ciò che di più aberrante possa essere trasmesso in televisione (Antonella Elia e Pupo sono spesso alle prese con giudizi, per essere gentile, più che sindacabili e indubbiamente al di là della loro stessa portata), provvedimenti disciplinari ed espulsioni tanto desiderate ma mai avvenute, storie d’amore mai nate o vissute unicamente in virtù dell’amore incondizionato che molti hanno per le telecamere (l’ex sposo promesso di Elisabetta Gregoraci, Pierpaolo Pretelli, e la sua ricerca spasmodica di “amicizie speciali” ne sapranno qualcosa a riguardo), passando per uno slittamento senza fine della messa in onda del reality (le luci di quegli studi dovrebbero finalmente spegnersi il 1 marzo) e terminando con l’improbabile scelta di far entrare nuovi concorrenti in quel di Cinecittà (Alda D’Eusanio presto varcherà la porta rossa), senza mezzi termini, ma supportato naturalmente da ovvie ragioni, si è tramutato per tutti in una vera agonia! “Lo ha chiesto il pubblico” ha rivelato in diretta il padrone di casa, “ma chi?!” mi verrebbe da rispondergli come fossi una Valeria Marini qualunque. Qualcuno li liberi quei poveretti, non sia mai che il dolce far niente li sfianchi troppo, e soprattutto, liberatecene pure a noi! Tanto, quasi sicuramente, ad aggiudicarsi l’ambita vittoria e l’immeritata corona, nonché un montepremi che ammonta alla modica cifra di 100 000 euro, quest’anno sarà la modella brasiliana Dayane Mello che, nonostante abbia superato, grazie al grosso supporto che sta ricevendo in questi mesi dalla madre patria, svariati televoti, tra l’altro l’ultimo l’ha proiettata direttamente in finale, non è tra le mie preferenze! Non so cosa ne pensiate voi, ma gli unici inquilini che avrebbero diritto ad aggiudicarsi il titolo di miglior concorrente di questa quinta edizione alquanto soporifera sono Tommaso Zorzi, Stefania Orlando, e l’eccessivamente ed ingiustamente discussa Maria Teresa Ruta, una di quelle che se non ci fosse, bisognerebbe inventarsela!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com