Filippo Nardi e Pierpaolo Pretelli: uomini, mezz’uomini, ominicchi e quaquaraquà!

Comincia ad essere adesso ciò che tu vuoi essere domani” disse non troppo tempo fa William James, psicologo e filosofo statunitense di origine irlandese. Eppure Freud, almeno così mi pare di aver sentito raccontare, asseriva che gli irlandesi sono l’unico popolo impenetrabile alla psicoanalisi. Io comunque, per non sapere né leggere né scrivere, mi ero ripromesso solo una cosa nel salutare il vecchio e catastrofico anno, ossia di essere essenzialmente più buono, gentile, quasi adorabile, ed è ciò che ho fatto, forse, perlomeno all’inizio. In fondo mancano soltanto 14 giorni alla Candelora, festa di Purificazione della Beata Vergine Maria, 75 giorni alla Santa Pasqua e 192 giorni a San Leopoldo Mandic, l’intercessore del misericordioso perdono di Dio, ed io sono uno di quelli che ama anticiparsi. Peccato solo che, girovagando per il cyber spazio e facendo zapping qua e là tra la rete ammiraglia del prossimo polo Paneuropeo della Mediaset e quella del servizio pubblico nazionale, Mamma Rai per gli affezionati, mi sia imbattuto in soggetti che sono riusciti, neanche se glielo avessi chiesto, a farmi dimenticare ogni mio buono proposito e ogni mia dolce promessa di essere clemente verso il prossimo.

Filippo Nardi per esempio, quel conte londinese dalla cadenza nauseante che di nobile non ha nemmeno le origini, dopo aver collezionato nel corso della sua carriera una pessima figura dietro l’altra e delle alquanto deludenti apparizioni televisive, il suo percorso nella prima edizione del Grande Fratello si è concluso con un’espulsione per blasfemia mentre il secondo, all’interno del Grande Fratello Vip 5 di Alfonso Signorini, per ovvie ragioni è durato quanto un gatto in tangenziale, è tornato nuovamente a parlare delle sue reiterate offese e frecciatine nei confronti di Maria Teresa Ruta. Tra balbettii senza senso e scuse che lasciano alquanto a desiderare, nelle scorse settimane il noto Uncle Doc, pare sia questo il suo nome d’arte, in un confronto con la splendida Guenda Goria si è trincerato in un ridicolo “mi è scivolata un po’ la lingua”. No, caro Filippo, altro che scivolata di lingua, i tuoi sono stati dei veri e propri scivoloni! Ah, beata personalità, questa sconosciuta, se si potesse vendere, ne regalerei a quintali!!!

E parlando di personalità, se c’è qualcun altro che ne avrebbe veramente bisogno, questi è senza ombra di dubbio Pierpaolo Pretelli. Continuamente alle prese con le sue inverosimili avventure amorose, rocambolesche e anche un po’ comiche “peripezie” degne giusto di un live action di Lilli&IlVagabondo targato Disney, il giovane rampollo del padre di tutti i reality si è buttato definitivamente tra le braccia della bella Giulia Salemi. Ma non sarà che l’ex velino di Striscia La Notizia, che non perde occasione per dispensare baci e abbracci a favor di telecamera, prima con Elisabetta Gregoraci, poi conl’ex compagna di Francesco Monte, non stia semplicemente tentando di mascherare un evidente mancanza di contenuti?! Nonostante dubbi e ripensamenti, alla fine pare aver trovato il suo posto all’interno del format e chissà che magari, oltre al cioccolato, la Salemi preferisca anche un “cane” agli uomini!!!

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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