Sanremo 2021,questa sera la finale: per il 2022 non ci sarà “l’Ama ter”, come ha dichiarato lo stesso Amadeus

SANREMO. È il Festival della resilienza. «Un atto eroico della Rai aver fatto un’operazione culturale fortissima che rivendico con grande serietà», dice forte e chiaro Stefano Coletta. Il direttore di Rai1 sottolinea come, anche in termini di ascolti, «la serata di ieri ha mostrato segnali in controtendenza con il tradizionale calo del venerdì, crescendo rispetto alle serate precedenti». Uno dei momenti più spettacolari Achille Lauro, angelo punk rock, ribadisce in conferenza stampa il messaggio portato sul palco: avere sempre il coraggio di essere ciò che si è. Nelle serata l’artista ha riproposto attraverso la sua musica l’essenza stessa dei generi. Dal glam rock, al rock and roll «dove anche un bacio può essere forte in questo momenti», passando per il pop con un omaggio agli incompresi («in Italia è un genere banalizzato, invece volevamo esaltarlo con un’esibizione teatrale») fino ad arrivare al punk rock.

La quarta serata del Festival di Sanremo ha raccolto su Rai1 11 milioni 115 mila telespettatori pari al 43.3% nella prima parte e 4 milioni 980 mila nella seconda con il 48.2%. Migliorano gli ascolti rispetto alla serata cover, che aveva avuto 10 milioni 596 mila pari al 42.4% di share nella prima parte e 4 milioni 369 mila con il 50.6% nella seconda. L’anno scorso la quarta serata del festival aveva ottenuto 12 milioni 674 mila telespettatori con il 52.3% di share nella prima parte e 5 milioni 795 mila con il 56% nella seconda. Gaudianocon il brano Polvere da sparo vince il festival di Sanremo tra le nuove proposte. Secondo Davide Shorty con il brano Regina, terzo Folcast con il brano Scopriti, quarto Wrongonyou con il brano Lezioni di volo. A votare sono stati chiamati la sala stampa (33%), la giuria demoscopica (33%) e il pubblico con il televoto (34%). Va a Wrongonyou il Premio della Critica Mia Martini per le Nuove Proposte, con il brano Lezioni di volo. Wrongonyou ha avuto 22 preferenze, Davide Shorty 21, Gaudiano 11. Davide Shorty vince il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, con il brano Regina.

 Ermal Meta, con Un milione di cose da dirti, guida ancora la classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, frutto della media tra le votazioni nelle prime tre serate. Questa la top ten della classifica: 1) ERMAL META – Un milione di cose da dirti 2) WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (la locura) 3) ARISA – Potevi fare di più 4) ANNALISA – Dieci 5) MANESKIN – Zitti e buoni 6) IRAMA – La genesi del tuo colore 7) LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Amare 8) COLAPESCE DIMARTINO – Musica leggerissima 9) MALIKA AYANE – Ti piaci così 10) NOEMI – Glicine. 

Dalla finale di stasera uscirà il nome de vincitore della 71esima edizione del Festival. Attesa anche per la scaletta dei cantanti, anche se dalla terza puntata non è stata più diffusa durante la conferenza ma intorno alle 19.30. Si conoscono però già gli ospiti della quinta serata, fermo restando che anche stasera si esibiranno tutti e 26 i cantanti in gara. 


Già si parla del prossimo Sanremo. «Se in futuro la Rai mi vorrà chiamare e ci sarà un progetto, ne parleremo. Ma non ci sarà un Amadeus ter di fila»: lo conferma direttamente il direttore artistico. E su Alessandro Cattelan possibile conduttore c’è il classico no comment.”Ringrazio la Rai che mi ha regalato due anni che non dimenticherò mai, grazie a tutta l’azienda. Ma non vedo l’ora di tornare ai miei giochi, ai miei quiz, alla mia normalità”. “Tra i pochi pregi che ho c’è la sincerità”, continua. “Trovo Sanremo un motivo di gioia, orgoglio, un grande premio, l’apice di una carriera per un conduttore. Sono grato alla Rai, a Teresa De Santis, l’anno scorso di avermi affidato Sanremo, a Stefano Coletta che mi ha richiamato. Una proposta per due anni di seguito è un motivo di grande orgoglio. Ringrazio l’ad Fabrizio Salini”. Non ci resta che attenedere il vincitore di questa 71′ edizione del Festival della canzone Italiana 2021 a detta di tutti gli addetti ai lavori forse quella che rimarrà negli annali per le ragioni che tutti conosciamo.

Armando Biccari

Mi chiamo Armando Biccari ho origini pugliesi sono un giornalista ho lavorato e lavoro lavoro per diverse Testate giornalistiche online e Carta Stampata, e Radio TV ho vissuto in diverse città Italiane Genova, Venezia, Prato Macerata. Tra le mie passioni ci sono oltre al Cinema la comunicazione musicale Sociologia dei New Media Audiovisivi Televisione, e la comunicazione scientifica e tutto il resto...