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Remo Girone: “Mi sono innamorato della recitazione grazie al Cinema…” | “Ho un paio di film in uscita” | INTERVISTA

“Mi sono innamorato della recitazione grazie al Cinema. Una passione nata da adolescente, mentre ammiravo i miei beniamini al Cinema.”

Racconto più veritiero, non poteva arrivare da colui che la storia del Cinema italiano l’ha fatta e l’ha vissuta: “Remo Girone”.

Teatro, Televisione, Fiction e Cinema ovviamente hanno sempre avuto il piacere di avere con loro questo grande uomo e un grande artista, che quest’oggi si è raccontato a noi, in occasione di un nuovo progetto(a scopo benefico),che riguarda sempre il mondo del Cinema, ideato interamente da casa. Ebbene si, perché su Rai Cinema Channel, (in occasione della Giornata del Ricordo delle Vittime del Covid),è uscito il film ‘Il Cinema non si ferma‘, diretto da Marco Serafini e ideato da Ruggero de Virgiliis nel marzo del 2020, in piena, prima pandemia. Primo film non documentario al mondo girato interamente in smart-working, durante il lockdown. Il film, girato dalle case degli stessi attori con i loro smartphone è interpretato da un ricco cast che ha lavorato senza percepire compenso, come ci racconta lo stesso Remo: “Deve sapere che tutti i ragazzi che hanno partecipato non l’hanno fatto a scopo benefico.”

Il film è stato realizzato a tempo di record, dall’idea all’ultimo ciak nell’aprile 2020 e proiettato in sala all’Ischia Global Festival, nel luglio 2020.

“Il regista è un amico”, spiega Girone, “Un progetto innovativo e divertente.”

La nostra chiacchierata con Remo Girone coincide con lo stesso giorno in cui Rai Cultura, mandò in onda in prima tv su Rai5, la “Zaide di Mozart”, dove lo stesso Remo Girone è presente in veste di narratore

La Zaide di Mozart, è un’opera lasciata incompiuta da Mozart. Una composizione teatrale comica dove lei signor Girone sarà presente in veste di narratore.

La Zaide di Mozart, è un’opera incompiuta, il cui regista è Graham Vick, e diretto da Daniele Gatti. La versione proposta in tv è quella di Italo Calvino, scrisse una cosa importante e anche molto divertente, perché non volle ricreare l’illusione di un’opera compiuta. Lui preferì creare delle ipotesi su come poteva finire l’opera, e questo è un passaggio divertente, e che fa divertire il pubblico. Il mio è il ruolo di narratore, colui che si inventa la storia, man mano che si va avanti. Inoltre sono in scena insieme ai cantanti i quali hanno anche il compito di recitare.

“Benvenuti a teatro”, diceva Gigi Proietti, “Dove tutto è finto e niente è falso.” Qual è il suo rapporto con questo mondo?

Il mio lavoro si è svolto spesso in Teatro, ma la mia passione(sin da quando vivevo in Eritrea, e già lì recitavo),è sempre stato il Cinema. E’ stato proprio lui, il Cinema che m’ha fatto innamorare di questo lavoro, grazie anche ai film che vedevo e mi entusiasmavano.

Quindi è il Cinema che le ruba(ancora oggi il cuore)?

No, non si può scegliere, perché le preferisco entrambe. Di solito gli attori dicono: “Io preferisco il Teatro…poi tutto il resto”. Io no, non posso dirlo, perché ripeto la mia passione è iniziata con il Cinema, perché io il Teatro da adolescente non ne avevo mai visto. Poi ho fatto Teatro e mi è piaciuto.

“Il Cinema non si ferma”, è il suo ultimo progetto cinematografico che le vede protagonista, insieme ad un ricco cast di attori . Un film girato interamente da casa e con gli smartphone. Cos’ha pensato quando le hanno proposto di partecipare?

Un progetto davvero interessante e innovativo, ma soprattutto divertente. Ma deve sapere che tutti gli attori hanno partecipato gratis e a scopo benefico. Un progetto che doveva durare poco e in cui partecipavano in pochi, e inceve, siamo nadati avanti per parecchi giorni. Il regista poi è un amico.

La nostra chiacchierata signor Remo anticipa la ricorrenza dei 700anni dalla morte di Dante Alighieri. Tutto il 2021 sarà dedicato al sommo poeta, omaggi e ricorrenze, che arrivano ahimè in un anno per noi tutti simile a un “Girone Infernale”. Allora mi chiedevo e le chiedo: “Lei come lo vede il futuro? Ma soprattutto, Remo è più da Inferno, Purgatorio o Paradiso?

(Sorride)….Quello che dice è vero. Io direi che sono più da Inferno(sorride). Sa l’inferno è più una realtà nostra per tutto quello che accade intorno anoi. Abbiamo delle grosse colpe da espiare. Per quanto riguarda il futuro, credo che dipenda tutto dalle vaccinazioni a questo punto. In Inghilterra è stata fatta un ottima campagna di vaccinazione e ricoveri sono crollati. Certo è che questo virus ci sarà ancora per molto.

Se il futuro, il nostro futuro è per ora incerto a causa del Covid, cosa c’è di certo nel suo futuro lavorativo?

Ho un paio di film in uscita, in cui sono protagonista. Uno si chiama “Il diritto alla felicità”, una storia molto bella di un libraio che vende libri usati attorno cui ruotano le storie dei clienti. Molto carino, è venuto veramente bene e ci conto su questo film fatto con grande passione da tutti coloro che ne hanno preso parte. Inoltre ho preso parte a un altro film girato a Trento, che si chiama “Tra due battiti”, che dovrebbe uscire nelle sale, sperando si torni presto alla normalità.

Rosa Spampanato

Rosa Spampanato anni 38. Amante della scrittura. Articolista per M Social Magazine Articolista per il Quotidiano LaSicila Collaboratrice per il Magazine Cherrypress Collaboratrice per la Testata Giornalistica VanityClass Sezioni di Riferimento Cinema TV Musica