“Per tutti i giorni della tua vita” di Elena Premoli | RECENSIONE

Certe situazioni ti segnano. Sono talmente forti, complesse, dirompenti, che pensi di non avere la forza per affrontarle. Quando ci sei dentro, ti accorgi della furia dell’energia che si teneva nascosta per le ore burrascose. Allora, vai avanti e se incespichi ti scrolli di dosso le paure per dare respiro a chi ha bisogno di tutto. Per un figlio si fa qualunque cosa e per uno che non sta bene si affronta l’impossibile. Non si è mai preparati a ciò che si presenta più grande di noi, di ignoto come patologie rare e sconosciute. Nessun genitore è pronto per un ciclone del genere. La botta è grande e tale che dopo lo smarrimento iniziale fiati vigore su quel figlio che necessita di tutta la tempra della vita. Vuoi fare di più e pensi che quello che già fai, in modo incredibile, sia poca cosa. Sposteresti anche le montagne per farlo stare meglio o bene pur sapendo che arriverà il momento in cui non potrai più nulla. Quel pensiero è terribile, lo rifiuti finché non si presenta, poi ti abbandoni e coltivi l’arte del ricordo. 

In Per tutti i giorni della tua vita di Elena Premoli vivi la forza di due giovanissimi genitori che affrontano la malattia del loro figlio. Il bimbo, di pochi mesi, ha un ritardo cognitivo. Un disturbo cerebrale che lo costringe in ospedale, a cure costanti. La coppia, all’inizio, è disperata. Poi, per quel figlio segnato, trova la forza e combatte scontrandosi con chi si era arredo ancora prima di lottare. 

Il romanzo è commovente. È carico di coraggio, di forza, di energia, di fragilità. Il libro è ispirato alla storia vera di Alfie Evans. La narrazione è struggente, indimenticabile nella sua unicità. La penna della scrittrice è delicata, soffice e incisiva. 

Lucia Accoto

Giornalista pubblicista, autrice e conduttrice di programmi TV. Ho la passione per la cronaca nera, per i libri e la moda, senza trascurare lo stile nelle sue sfaccettature. I libri mi accolgono sempre come una signora, posandomi sulle spalle uno scialle di titoli ed emozioni.

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