Il giovane chef Domenico Stile: un percorso culinario costellato di stelle
La conquista della prima Stella Michelin, ottenuta a soli 26 anni, ha segnato per Domenico Stile, il più giovane chef stellato della Capitale, solo l’inizio di un ambizioso percorso. In un’intervista esclusiva rilasciata a M Social Magazine, lo chef ha condiviso la sua storia, dagli esordi adolescenziali fino alle collaborazioni con grandi nomi della gastronomia italiana e internazionale, tra cui Gianfranco Vissani, Enrico Crippa, Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura e Nino Di Costanzo. La sua passione per la cucina è nata a 15 anni, ispirata dall’abilità dello zio nel preparare i buffet degli anni ’90. Un’esperienza che lo ha condotto a intraprendere, su consiglio dello stesso zio, una carriera nel mondo culinario con grande impegno e dedizione. L’arrivo della prima Stella Michelin nel 2016, un anno dopo il suo trasferimento a Roma, è stato un momento di grande soddisfazione, ma anche un punto di partenza per nuove sfide. Il giovane chef ha sottolineato l’importanza di ogni esperienza lavorativa, evidenziando il ruolo fondamentale dei suoi mentori, tra cui suo zio, il professor Enrico Cosentino e Nino Di Costanzo, il quale ha rappresentato un culmine nella sua formazione professionale. La partecipazione all’evento socio-enogastronomico “Cenando Sotto Un Cielo Diverso”, giunto alla sua quattordicesima edizione, ha arricchito ulteriormente la sua esperienza umana e professionale. Domenico Stile si è detto grato per l’opportunità di contribuire ad un progetto di tale portata sociale, sottolineando la fortuna di poter lavorare in un settore che permette di fare del bene. Se dovesse descriversi attraverso un piatto, sceglierebbe un riso di semola mantecato alla matriciana con seppie affumicate, fonduta di provolone del Monaco e sfere di aceto balsamico: un piatto innovativo che racchiude la sua visione della cucina e la sua personalità. Infine, lo chef ha riflettuto sul ruolo dello chef oggi, un lavoro complesso che richiede non solo abilità culinarie ma anche forti valori e capacità relazionali. Per il futuro, Stile nutre l’ambizione di ottenere una seconda Stella Michelin, un traguardo verso cui sta lavorando con impegno, auspicando di realizzare questo sogno entro il 2020.
