Apriamo la porta della camera da letto! Quale emozione troviamo?

La porta è un elemento presente in ogni casa, talmente siamo abituati a vederle, ad aprirle o chiuderle che diventano “trasparenti”, ovvie, scontate!

“Chiudi la porta!” “Apri la porta!”

Quante volte lo diciamo? Quante volte facciamo questo gesto!

Ma una porta, non è solo un asse più o meno pregiato che ruota su due cerniere, una porta è un diaframma fra spazi diversi, collega ambienti, permette il passaggio.

E’ proprio sul passaggio e su ciò che questo significa che vorrei riflettere.

Molte volte passiamo da un ambiente all’altro, chiudiamo una porta per cercare protezione ed intimità; apriamo una porta per uscire o per permettere a qualcuno di entrare.

Passiamo fra piccoli o grandi spazi, tra universi chiusi e universi aperti, tra vecchie abitudini e nuovi comportamenti.

A volte una porta permette di chiudere in uno spazio circoscritto ricordi, emozioni, comportamenti, sogni o realtà.

Ogni porta di casa nostra ci permette di entrare in contatto con tante emozioni.

Proviamo ad aprire la porta della camera da letto.

La camera da letto è il luogo del riposo, del rifugio, dell’intimità intesa non solo in termini sessuali ma nel modo più ampio, di pace e di contatto con se stessi. Quante emozioni possiamo trovare? Infinite, credo. Dal piacere, al rilassamento, alla tranquillità, alla gioia, alla rabbia, alla discussione, al divertimento, al gioco. Tante ed infinite emozioni!

Pensiamo quando bambini guardavamo al “lettone” dei genotori come ad un luogo sicuro in cui rifugiarci nelle notti insonni o al mattino per un momento di gioco e di coccole. Luogo che vedevamo anche “privato” nel senso di appartenenza alla coppia. Luogo che attraeva e che incuriosiva, che a volte ci era inaccessibile; luogo del sacro e del profano.

Quante volte abbiamo cercato, da adulti, intimità e dialogo con il nostro partner. Talvolta abbiamo riso, altre volte abbiamo discusso o litigato in quel luogo che ci proteggeva dal resto dell’abitazione.

Quante volte abbiamo cercato e trovato il sonno ristoratore oppure con gli occhi sbarrati non riuscivamo ad addormentarci e abbiamo scandagliato nella mente per cercare una possibile ragione.

Quante volte abbiamo fatto l’amore con passione o con dolcezza. Quante volte abbiamo giocato con il partner o con i figli. Quante volte abbiamo condiviso quello spazio con il nostro gatto o il nostro cane.

E’ tutto là dentro. Dietro quella porta!

Profumi, odori, ricordi che ci arriveranno se aprendola sapremo guardare ed ascoltare.

Le stanze che contengono più emozioni sono dietro quelle porte che dobbiamo avere il coraggio di aprire!


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Ernestina Rossotto

Psicologa, psicoterapeuta. Ha fondato la filosofia dello "psico-design". www.psico-design.com