Cara Mara Venier, c’è un mondo oltre Barbara d’Urso, prova a guardarlo…

Il buon Einstein, nel lontano 1950, mentre conversavamo sulla relatività di ogni cosa, io esisto da sempre, da oltre un miliardo di anni, da prima del Big Bang, mi disse che non avrebbe avuto idea di quali armi sarebbero servite per combattere la terza Guerra Mondiale (guerra silenziosa già in atto da diverso tempo), ma era sicuro che la quarta l’avremmo affrontata coi bastoni e con le pietre! Tuttavia il caro Albert è passato a miglior vita prima della terza e, ovviamente, senza poter immaginare dove saremmo naufragati in vista della quarta. La principale fonte dei conflitti odierni, per chi non lo sapesse, sta tutta in una battaglia a suon di share, concorrenza incontrollata, fonte di grande astio tra le signore della TV.

C’eravamo tanto amate, così si dovrebbe titolare l’ultima diatriba, senza esclusione di colpi bassi, anzi bassissimi, che vede protagoniste Santa Barbara d’Urso da Cologno Monzese e la “stracciarola” romana, Mara Venier, autocelebratasi Zia d’Italia grazie a quell’identificazione personale tanto di moda quaggiù, sulla Terra, nei salotti nostrani! La disputa, una vera e propria querelle d’ascolti, tra i due contenitori pomeridiani d’intrattenimento, Domenica Live e Domenica In, va avanti da mesi e i loro brutali testa a testa non accennano a placarsi. Che la Barbara Nazionale sia un’autentica sostenitrice di epiche e ardue battaglie sociali (e non), portate avanti con orgoglio senza mai il ben che minino pregiudizio, è cosa alquanto risaputa e divenuta persino materia d’esame con il nuovo ordinamento scolastico. La d’Urso d’altronde è una che nel bene e nel male crede in tutto quello che fa, ci mette la faccia sempre, e come Rhett Butler, interpretato dall’attore Clark Gable nel film Via col vento, delle critiche non costruttive francamente se ne infischia, e fa bene!!! Che la Venier sia rimbalzata da un’emittente televisiva all’altra, intercambiandole con facilità e leggerezza, nemmeno fossero un paio di mutande, è altrettanto noto e diciamolo pure senza peli sulla lingua, se non fosse stato per Maria De Filippi, quattro anni fa, dopo che la Radio Audizione Italiana le aveva dato il ben servito, sarebbe tornata a Campo dei Fiori, a tempo perso, nel suo negozio di abiti usati!!!

Che Domenica In a differenza di Domenica Live goda di un traino migliore rispetto a quello di Canale5 è certo; che la trasmissione domenicale di Rai1 abbia meno blocchi pubblicitari del suo competitor è assodato; che la Rai utilizzi i proventi del nostro canone in trucco e parrucco, vista l’età avanzata degli ospiti, al contrario della Mediaset che adopera le proprie risorse in favore delle magiche luci è un dato di fatto incontrovertibile, ed è inoltre risaputo che costa meno un kilowatt di corrente che una qualunque cipria della MAC; che Mara Venier tenti di emulare, in parte, la conduttrice partenopea negli slogan che la rappresentano, nel suo stile inimitabile, nelle mal copiate clip, e che in più di un’occasione l’abbia scimmiottata inutilmente dentro e fuori il proprio profilo social è evidente, lo dimostrano i like che impunemente distribuisce online; che l’amicizia nel mondo dello spettacolo sia sulla bocca di molti, ma nel cuore di pochi, anzi no, pochissimi, è argomento trito e ritrito; che una sana competizione debba necessariamente esistere è legittimo, ma l’ostinarsi ad alimentare uno scontro ovvio e fine a se stesso risulta alla lunga ridicolo, ci sono cose più importanti da considerare ZIA, magari pubblicizzare o meglio apprezzare, ad esempio le campagne contro ogni forma di violenza e le coraggiose attività umanitarie che riescono, grazie al sostegno di chi le supporta, a restituire sorrisi lì dove c’erano lacrime, come ci rappresentano quotidianamente le donne e gli uomini della Croce Rossa Internazionale con il loro impegno e le loro iniziative. Uomini e donne che spesso sono anche STAR. Sharon Stone negli ultimi giorni, per chi non lo avesse saputo, visibilmente commossa, ha ricevuto da Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana, la Medaglia d’Oro al Merito per l’importante impegno nell’azione umanitaria promossa e condotta in Italia e nel suo Paese di appartenenza.

Per finire, tornando agli insegnamenti sempre attuali del rimpianto amico Einstein: tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Lo è per l’insetto e per le stelle. Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.

Voi fate come me, diffidate dalle imitazioni e scegliete sempre l’originale.

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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