Madonna, icona femminista| La sua storia, il suo coraggio

Riuscire a definire in poche parole un personaggio come Madonna è difficile, a tratti riduttivo, perché nel corso degli anni l’abbiamo vista più volte reinventarsi e lanciarsi in nuove sfide, senza alcun timore.

Sempre pronta a sfatare le convenzioni, talentuosa, geniale ed estremamente libera, sono solo alcune delle cose che si potrebbero dire di lei, un’artista a 360 gradi, divenuta un vero e proprio modello per milioni di donne, e non solo.

Tanto amata quanto criticata, ci ha ricordato che nella vita dobbiamo combattere per ciò in cui crediamo e ognuno di noi deve essere pronto ad affrontarla, perché non è affatto facile. Questo, e molto altro, è Madonna.

Da un’infanzia difficile e dolorosa all’Olimpo delle celebrità, Madonna Louise Veronica Ciccone ha potuto contare solo ed esclusivamente sulle proprie forze, riuscendo così ad affermarsi e a far in modo che i suoi sogni divenissero realtà.

Quando è ancora una bambina, all’età di cinque, subisce una grave perdita che genererà in lei un vuoto incolmabile, la morte della madre, e questo la costringerà a prendere in mano le redini della famiglia. Ottenuta una borsa di studio per la danza all’Università del Michigan, inizia a seguire i corsi di balletto di Christopher Flynn, la prima persona a credere nel suo potenziale artistico.

Decisa a sfondare nel mondo dello spettacolo, nel 1977 si trasferisce a New York, anche se con soli 35 dollari in tasca. Ospitata da un’amica prima, affittatasi un monolocale poi, nel nuovo quartiere viene violentata da un gruppo di sconosciuti, un’esperienza traumatizzante ma dalla quale non si è lasciata abbattere, basti pensare a ciò che è stata in grado di realizzare.

Ribelle ma con il cuore, non a caso il suo ultimo album è intitolato Rebel Heart, ‘cattiva ragazza’ ma anche madre, ha lottato per liberarsi da tutte quelle gabbie e imposizioni che provenivano dall’esterno, trionfando nell’esprimersi nella maniera che più riteneva opportuna, come artista, ma soprattutto come donna.

L’intramontabile Regina del Pop è, infatti, un’icona femminista a tutti gli effetti, sebbene il suo sia un femminismo fuori dal comune e svincolato da qualsiasi ideologia. In maniera sempre molto originale, ha dato il via a tante piccole rivoluzioni che hanno assunto diverse forme e nel corso della sua lunga carriera ha cambiato la sua immagine innumerevoli volte, segno della volontà di essere libera, pur mantenendo il pieno controllo della sua vita e del suo lavoro, il tutto con non poco impegno e una buona dose di disciplina.

Un’eterna battaglia la sua, per sradicare tutti quei luoghi comuni che ci attanagliano, quelle immagini viste e riviste, ma per questo rassicuranti. Perché l’altro, il diverso, la novità, ancora oggi, spaventano. E non accenna minimamente ad arrestarsi, continuando a mettere in crisi quei pregiudizi e gli stereotipi che rappresentano uno dei grandi mali della nostra società.

L’intramontabile Regina del Pop è un’icona femminista

Ha portato il movimento di emancipazione ad un livello superiore, apportando nuove immagini e suggestioni. Ha insegnato alle donne ad essere sessuali, mantenendo però il controllo di sè.

Si è scagliata contro il sistema patriarcale: dalla fuga dalla casa paterna, dal rifiuto del padre alla ribellione contro i ‘padri’, arrivando a scagliarsi contro il patriarcato, il Vaticano, dando il via ad un approccio più umano nei confronti dei punti cardine della religione, e la chiusura mentale in ogni sua manifestazione.

Ha aiutato a reintegrare le figure femminili più scomode, quali la prostituta, la lussuriosa, la bisessuale. Gesti che trasudano libertà, che sottolineano la sua determinazione e tenacia nel voler affermare la propria identità. Ma il messaggio di Madonna non consiste superficialmente nell’essere provocatori o irriverenti.

Il grande merito della Material Girl è stato quello di aver osato dove nessuno aveva mai osato prima, di essere la prima, nei lontani anni ’80. È riuscita a far comprendere quali fossero i limiti che l’uomo stesso si imponeva, superandoli.

Ci ha insegnato che ogni individuo, indipendentemente dal genere o dall’orientamento sessuale, ha le capacità per potersi muovere e conquistare il proprio posto nel mondo, e che nessuno può decidere per altri al di là di loro stessi, poiché le cose sono impossibili soltanto se vengono ritenute tali.

Un esempio prezioso da tener presente, a cui rivolgersi e da cui poter imparare, oggi più di ieri, un invito a rimaner fedeli ai propri sogni e a combattere per essi, sempre!

Diego Lanuto

Studente di 'Lingue, Culture, Letterature e Traduzione' presso l'Università di Roma 'La Sapienza'. Appassionato di danza, lettura, spettacolo e tanto altro!