Dalla lite Sgarbi-Mughini agli insulti ai Ferragnez: la volgarità è il pane quotidiano del nuovo millennio!

La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare” disse molto tempo fa il celeberrimo poeta inglese Oscar Wilde, particolarmente abile nell’analizzare le parole e ancora più esperto nel saperle utilizzare. Peccato siano trascorsi quasi due secoli dalla sua triste dipartita, altrimenti avrebbe potuto constatare che nel nuovo millennio non siamo affatto migliorati. La morte resta un mistero che nessuno riuscirà mai a risolvere, mentre la volgarità è divenuta la quotidiana pratica di chi evidentemente della vita non ha capito un bel niente.

Nelle scorse settimane Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte e tristemente noto “opinionista” televisivo, ha fatto nuovamente parlare di sé per via di quel linguaggio forbito a cui soltanto lui (e quelli come lui) riesce a ricorrere. Direttamente dal palco della quarantesima edizione del Maurizio Costanzo Show, infatti, il sindaco di Sutri si è reso protagonista dell’ennesimo delirio di onnipotenza sfociato, come c’era da aspettarsi, in un teatrino che, onestamente parlando, ha fatto acqua da tutte le parti. Dopo aver elegantemente (si fa per dire) descritto il “collega” Giampiero Mughini presente in studio con epiteti che lasciano alquanto a desiderare, quest’ultimo si è alzato dalla sua seduta, probabilmente stanco del turpiloquio e della tracotanza del suo interlocutore, e lo ha strattonato. A quel punto, durante quella che non si potrebbe nemmeno chiamare “una collutazione”, Sgarbi si è catapultato per terra quasi fosse uno di quei giocatori di calcio che improvvisano un fallo nel bel mezzo della partita. Insomma, lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock in confronto è una bazzecola, come direbbe Totò! Eppure nessuno dei due, sebbene, tralasciando per un attimo qualsiasi tipo di discorso sull’indecenza, la brutalità e il cattivo esempio che entrambi incarnano, Mughini abbia tutta la mia stima per aver fatto quello che in molti avrebbero voluto, è stato cacciato dallo studio o sanzionato in qualche modo. Anzi, al contrario, nonostante siparietti di questo tipo siano all’ordine del giorno nelle trasmissioni italiane, personaggi del genere continuano ad essere invitati nei salotti tv, per giunta a parlare di argomenti che, visti i loro comportamenti, non gli si addicono minimamente. Non contento, inoltre, della “bellissima” figura fatta in diretta televisiva, negli ultimi giorni Sgarbi ha ben pensato di rincarare la dose con le sue opinioni che, come al solito, non sono richieste. Questa volta a finire al centro del suo mirino sono stati Chiara Ferragni e Fedez. Senza ovvie ragioni, difatti, la prima è stata elegantemente ribattezzata con il nome di “Mer*agni”, mentre il secondo è stato definito un “mezzo marito”, tra le altre cose. Ora, va bene che con l’avanzare dell’età si iniziano a perdere colpi, ma qui mi pare che si stia esagerando. E poi, dove sono tutti quei buontemponi sempre pronti a fregiarsi il petto delle più nobili battaglie, ma mai a scendere in campo realmente quando si tratta di agire?! Non basta ricordarsi e ricordare che la violenza non DEVE essere mai giustificata, in qualunque forma essa si manifesti, sia essa fisica, verbale o psicologica. Bisogna crederci fino in fondo, ma se è questo ciò che il futuro ci riserva, non ho alcuna intenzione di scoprirlo!  

Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo. Web: www.simonedimatteo.com

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