ANDREA MATTEI – Da anni al timone di M2OParty | In quest’intervista non le manda proprio a dire!

 

 

 

 


 

Andrea Mattei è il collega che tutti vorrebbero avere al proprio fianco, perché in un mondo (radiofonico) di prime donne, lui pur non standosene in disparte, riesce comunque a rimanere al proprio posto, senza quelle manie di protagonismo solite in taluni personaggi dello spettacolo.
Andrea è un lavoratore, uno che si fa i cazzi suoi e che da anni è al timone di m2oparty, oltre che vocalist in diversi club italiani di buon livello.
È entrato ad m2o, dopo aver ricevuto una telefonata dal Direttore, ma credendo che fosse uno scherzo non diede molta importanza alla cosa, salvo poi rendersi conto che era tutto vero.
In quest’intervista non le manda a dire.
Finalmente qualcuno ha lasciato la melassa diplomatica a casa.

Intervistiamolo…

Sei uno Speaker molto apprezzato.
Ai fini delle serate, credi sia ancora un plus trasmettere alla Radio o è meglio avere l’amico ricco che spende migliaia di € in bottiglie?
Ma ovviamente meglio avere l’amico che guida mentre tu, tiri giù 4 bottiglie! No scherzo…a paragone la radio é un Plus in termini di popolarità e quindi di richiamo in discoteca, ma in alcune zone d’Italia il dj pulmino va ancora molto forte, del resto ci sono ragazze che fanno di tutto per un drink, e dj che fanno di tutto (tranne che impegnarsi in professionalità) per avere un posto in consolle, molto triste.

Come combatti l’approssimazione di tanti Art Director palesemente incapaci? Sei più paraculo o più polemico con loro?
Sono paraculo ma buono, ovvero cerco di dare dei consigli se il tipo di serata mi consente di farlo, ma alla fine ho già il mio di lavoro, #chimmelofaffá di avere anche la responsabilità di una azienda non mia?

Quanti Dj stronzi ci sono che vogliono fare i fenomeni e ti chiedono di passargli il microfono e a quanti di loro hai goduto nel metterli in difficoltà?
Dj stronzi sono ovunque, ma per fortuna quando son ospite in un locale diventano buoni buoni e secondo me perché: sperano in un posto in radio o in un passaggio nella programmazione musicale della loro super hit, o forse perché anche il dj stronzo può avere rispetto ogni tanto…o forse, sono più stronzo di loro.

In percentuale, quanti incapaci ci sono dietro le Consolle dei Club Italiani? Quanti schiaffi avresti voluto tirare ai ragazzini che si sentono già arrivati?
Ce ne sono di incapaci uhhhh se ce ne sono e questo in tutti gli ambienti lavorativi, la differenza é che in ufficio va avanti la ragazza che fa i xxx al capo e che se lavora male non se ne accorge nessuno, nel caso del dj incapace invece, la brutta figura è plateale.

Cosa rispondi a chi dice che il Vocalist spari solo frasi fatte? Qual è il vostro valore aggiunto?
Per fortuna c’é sempre qualcuno da far ricredere sull”importanza del vocalist in moltissime serate, questo mi fa generare sempre più contatti e aumenta le mie quotazioni di volta in volta.

Domani chiudono le discoteche in Italia e m2o diventa come Radio 24 (PUOI GRATTARTI PER SCARAMANZIA): tu che lavoro ti metti a fare?
Io? La radio come sempre da sempre.

Fammi i nomi di 3 bravi in Radio, ma che nessuno si ca*a e altrettanti di quelli su cui non avresti scommesso un centesimo e sui quali magari ti sei ricreduto.
3 bravi sono: Massimo Vari, Andrea Torre di Radio Globo (a Roma sono dei Re) e poi un ragazzo di Studio Piu, trasmette al pomeriggio non ricordo il nome.

Mi sono “ricreduto” su Viviana Rapisarda, a 16 anni mi disse “voglio lavorare in radio”, oggi conduce benissimo !

L’esperienze che non rifaresti mai più nei seguenti contesti: Collaborazioni/Produzioni e Serate/locali e Radio dove non andresti più…
Rifarei tutto perché “tutto sommato” mi piace dove sono. Forse darei meno tempo a chi nelle varie collaborazioni se l’é preso senza restituire un prodotto valido ma solo per il gusto di avermi li.

Ha ancora senso avere un Agente o sono tutti banfoni in cerca di qualche soldo facile? (Quante volte ti è capitato di non prendere i soldi)?
Ma come… proprio Mario Banfoni é il mio agente!! Scherzo, ha senso eccome, c’é un grande lavoro da fare e da soli è davvero dura. I soldi? Noo..ma io non ne ho mai presi 🙂

Arriva un ospite nel tuo programma e tira un bestemmione in onda: cosa fai per mettere una pezza?
Ahahahaha rido per 5 minuti di fila senza interruzione !!

Ultima domanda: cosa pensavi quando la gente alla tua frase “faccio il Dj”, ti rispondeva: “ok, ma poi… cosa fai“?
Quello che penso ancora oggi : “vedrai piccolo stronzetto….vedrai”.

Grazie! Salutaci con uno sfogo che fino ad oggi hai sempre tenuto dentro…
“Tutto torna” , baci e grazie per l’intervista!

 


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Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”