I nuovi fenomeni delle discoteche italiane

 

 

 

 


Il mondo della notte è in continua evoluzione, ma non è detto che il cambiamento piaccia a tutti o sia un “grande passo avanti per l’umanità” (discotecara).

discotecheNegli ultimi anni, l’innegabile crisi del clubbing ha messo a dura prova le menti degli Art Director Italiani, schiacciati peraltro sempre di più da PR con velleità artistiche e da interi gruppi organizzativi votati al ricatto, inteso come: “o facciamo quell’ospite lì o non portiamo gente”. Era bella la discoteca di una volta, dove la gente andava a ballare per il puro gusto di farlo, di lasciarsi alle spalle una settimana pesante.

Non come oggi, per selfarsi e farsi vedere da chi nel locale con te non c’è. Ma alla fine i tempi cambiano e la nostalgia non ha mai portato al progresso. Gli ultimi anni ci hanno portato a credere che il club non avesse davanti a se una vita ancora lunga, ma per fortuna la notte sa essere magica e con essa anche la discoteca.

Quello con cui invece noi Dj abbiamo dovuto fare i conti negli ultimi anni, non sono né i ragazzini improvvisati con le chiavette da 2€ e i dischi scaricati da YouTube, bensì le cosiddette WEB STAR: manipolo di ragazzi nati sulla rete, che dopo alcuni anni di reclusione davanti ad un pc e ad una telecamera, si sono fatti forza, sapendo uscire dal guscio della “nerdaggine”, mettendo su, veri e proprio show atti alla pista da ballo.

Questa nuova ondata di Web Star si discosta parecchio dalla prima di qualche anno fa, quella di Willwoosh, Cane Secco etc. tanto per intenderci.Quelli lì   timidi, vogliosi di fare cinema e per nulla interessati al mondo della notte… forse anche perché non credevano che sguazzandoci ci si poteva guadagnare…

La seconda ondata è fatta di gente sgamata, brava sul web, ma dotata di quella faccia tosta, capace di farti spegnere il pc e portarti diritto su un palco della notte.

Ce ne sono alcuni bravi, altri meno, alcuni molto furbi e altri ancora straordinariamente imprenditori, perché sono riusciti ad inanellare anche qualche “successo” virale da portare nei live (peraltro prodotto da fior fior di dj).

Prima d’essere un Dj, posso reputarmi un conoscitore del mondo della notte, quindi non sono qui per demonizzare la scelta dei Direttori Artistici, che scelgono questo, piuttosto che la musica, anche perché il club che riempie a mio avviso, ha sempre ragione. Mentre sul gusto, il discorso diventa più lungo.

Rimane il fatto, che davanti al bivio: Personaggio del GF o Web Star, sceglierò sempre il secondo, seppur con un’eccezione gridata a gran voce. Perché se infondo sono per il progresso, d’altra parte, demonizzo il cattivo gusto.

W la Web Star che sulla rete fa milionate di views grazie alle idee e al guizzo artistico, ma abbasso tutta la vita, gente come “Saluta Antonio”. Attenzione!! Non ce l’ho con lui, quantomeno non con il ragazzino ex vittima di bullismo, che in fin dei conti si sta prendendo anche un po’ di soddisfazioni, ma con il personaggio odioso che è arrivato ai nostri occhi, ma ancor di più con chi lo ingaggia nei locali, perché NON è POSSIBILE, pagare il niente, fatto di niente, condito di niente, addolcito con il niente.

Se da una parte, il proprietario deve riempire, dall’altra deve salvaguardare il buon gusto e con personaggi del genere, il buon gusto va a farsi benedire!

Concludo dicendo, che anche questa, a mio avviso sarà una parentesi di un mondo troppe volte bistrattato, che però da anni permette a tutti noi di portare dentro ricordi indelebili di serate incancellabili e in senso stretto a noi Dj di esprimere (guadagnando) il nostro amore per la musica e per la folla danzante.

La discoteca probabilmente non morirà mai, ma subirà dei cambiamenti strutturali ed artistici com’è giusto che sia. Resta a noi lavoratori della notte volergli bene, rispettando sempre e soprattutto chi da anni ci da lavoro e gioia di poter fare ciò che amiamo, ossia il pubblico.


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”