I Millennials snobbano la Discoteca perché poco social.


Secondo una una ricerca pubblicata da The Economist, i “millennials”, cioè i giovani nati tra il 1980 e il 1994, preferiscono il divano dell’amico piuttosto che il privé, la musica su Spotify piuttosto che in pista e il drink bevuto in un lounge bar piuttosto che in discoteca.La discoteca sembra pesantemente passata di moda. Molte stanno chiudendo i battenti e il declino non accenna a fermarsi. In Italia i primi dati negativi, riportati da “The Economist” si riscontrano dal 2006, quando le discoteche risultano già dimezzate rispetto a dieci anni prima: da 5000 locali a 2500. Nel 2011 si è registrato un calo del 20% degli ingressi; il giro d’affari si è ridotto notevolmente, passando da 975 milioni di euro del 2007 agli 860 del 2012.

La colpa è dei “millennials”: cresciuti nella tecnologia, oggi adulti armati di smartphone, ossessionati dal social media, preferiscono spendere i loro guadagni in esperienze diverse, piuttosto che in cose materiali.

I giovani oggi, cercano la condivisione tecnologica.

La discoteca sembrerebbe un luogo di non condivisione, di non socializzazione.

I “millennials” (dicono che) non vanno in discoteca perché costa troppo, perché è claustrofobica o non è sicura.

Per la generazione precedente ai millennials la discoteca era il luogo di aggregazione ideale, mentre i figli preferiscono il filtro dei social.

La “millennial generation” pratica sport, guarda serie televisive, beve alcolici, va ai concerti, partecipa ai festival e si diverte agli happy hour.

Le speranze dei proprietari di discoteche ovviamente non si spengono, ma servono novità: musei con annessi bistrot, locali alla moda aperti in ex magazzini o fabbriche in disuso, osterie con vista, locali a tema e le fantomatiche silent disco. La sopravvivenza dei locali notturni sta nello spirito d’adattamento e la linea vincente sembra già tracciata.

Adattiamoci. Il futuro è dei millennials… per fortuna che per un paio d’anni ci sono dentro anche io .


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Fabio De Vivo

Nato a Napoli il 22 maggio 1982. Dj, speaker radiofonico, conduttore televisivo, autore, web content writer ora anche nella famiglia di M SOCIAL MAGAZINE con la rubrica “E POI COSA FAI?”