Il libro rivelazione di Ernest Cline presto anche al cinema: “Ready Player one”

Siamo nel 2045. La Terra è distrutta, prosciugata.

È una distesa di niente, tutte le sue risorse sono perse, irrecuperabili. Le persone, ormai schiave della tecnologia, sfuggono alla freddezza delle loro vite e delle loro condizioni tramite visori e guanti aptici. La più grande piattaforma di vita virtuale è Oasis, un mondo intero, enorme, creato da James Halliday – ricco appassionato di videogiochi vintage e degli anni ’80.

Su Oasis, le persone possono vivere come se la vita reale non esistesse, disconnettendosi solo per mangiare o dormire.

Addirittura, poiché nel mondo reale le scuole non godono di finanziamenti, gli studenti possono frequentare su Oasis. Tutto è controllato, regolarizzato.

Si lavora, su Oasis. Si flirta, su Oasis. Si legge e si va al cinema, su Oasis. Si guadagna, su Oasis.

Tutto ciò che la Terra – maltrattata e violentata dagli esseri umani – non può più dare è sostituito da Oasis. Le persone possono vivere senza guardare, intorno a sé, la tristezza di un ambiente che non può – ahimè – più dare nulla.

Un giorno, però, tutto cambia. Halliday appare in un video, il suo ultimo video. Dice che ha le ore contate, sta morendo; però, prima che la figura con la falce lo prenda strappandolo a enorme ricchezza e a una fama incommensurabile, ha preparato per tutti i suoi seguaci di Oasis un gioco. La Caccia inizia, e non c’è persona/avatar che non ci si dedichi. Nascosto nell’enorme mondo Oasis, protetto da una serie di indovinelli brillanti e da sfide che solo chi conosce gli anni ’80 e Halliday può superare, c’è un Easter Egg. Chi lo trova non avrà solo un mare magnum di soldi, ma anche il controllo dell’intera piattaforma virtuale. In fibrillazione, le persone non hanno che questo in mente: trovare l’Easter Egg e diventare i padroni del mondo. Tuttavia, nonostante l’impegno e la tenacia, non è facile: dopo cinque anni nessuno ha fatto passi in avanti in quella che è la classifica.

Wade è un nerd all’ultimo anno delle scuole superiori. Negli ultimi cinque anni ha studiato ogni informazione relativa a Halliday e agli anni ’80. Ha giocato a ogni videogioco vintage, ha guardato ogni film, ha letto ogni libro. Per lui, è molto importante vincere questa competizione, ha grandi progetti per la Terra intera. Come lui, milioni di Gunter – cacciatori in cerca dell’Egg – si preparano, diligentemente e con grande dedizione, per la sfida del secolo.

Il problema è che anche una grande multinazionale, la I.O.I., muore dalla voglia di battere tutti, di accaparrarsi ogni ricchezza, di governare, da un trono probabilmente d’oro, tutti gli esseri viventi, già schiacciati dalla povertà. Ovviamente, mira a farlo non con l’arguzia e con lo studio ma con l’inganno, con metodi subdoli, con il terrore.

Un giorno, però, tutto cambia. Qualcuno fa un progresso nella classifica dei passi necessari per arrivare all’Egg. Wade – o meglio, il suo avatar Parzival – si muove nella scacchiera. Da ora, tutto è da vedere. È appena diventato un bersaglio.

Ci saranno scontri, combattimenti all’ultimo sangue, amicizie iniziate e amicizie finite, vite strappate, informazioni rubate. Ci sarà la paura – quella che ti assale quando non sai cosa ne sarà di te – e ci sarà l’entusiasmo – perché ogni Caccia, ogni sfida ne è condita.

Wade crescerà. Con lui, anche i suoi amici – virtuali, sempre.

Arriverà anche l’amore, un amore che però avrà il sapore dolceamaro di bugie e di ostacoli.

Chi vincerà l’Easter Egg? Chi avrà l’opportunità di diventare padrone dell’universo intero?

Cline è riuscito a creare dal nulla un mondo intero, un universo con regole proprie nel quale il lettore si può lanciare a capofitto senza perdere nemmeno una virgola. “Ready player one” ha intrigato, affascinato, rapito milioni di esseri umani. I riferimenti alla cultura degli anni ’80 (e, più in generale, alla cultura del passato intero) sono numerosi e ad ampio spettro: film, libri, videogiochi, spot televisivi, prodotti. Fantasia, amore, azione, amicizia, logica, malvagità: si trova di tutto. Dobbiamo solo metterci seduti, e giocare. Sarà un gioco lungo quasi 500 pagine, ma alla fine sentiremo di averlo trovato anche noi, l’Easter Egg di Halliday. Perlomeno un pochino.


ISCRIVITI alle NewsLetter per non perdere le nostre novità e iniziative!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *