Agire con orgoglio, ci fa sembrare di aver vinto una battaglia, ma a lungo andare ci fa perdere la guerra verso noi stessi

La mente ama le cose stabili, chiare e soprattutto coerenti: atteggiamenti dannosi per la nostra evoluzione umana perché ci limitano. Noi siamo alla continua ricerca di nuove possibilità e spesso ricadiamo in comportamenti che a lungo andare diventano autodistruttivi. Una continua lotta che si manifesta sempre di più in guerre verso gli altri e battaglie verso noi stessi.

Uno degli aspetti che noi uomini manifestiamo nel quotidiano, intendo esseri umani quindi senza differenza di sesso, è il ruolo. La percezione e la conoscenza che ognuno ha di sé si scontra con quello che gli altri riescono a riconoscere in noi.

Ancora meglio, potrei dire che spesso, assumiamo il ruolo che gli altri vogliono che noi siamo. Questa posizione non sempre è facile da accettare e quindi agiamo con orgoglio.

Da buon sardo, almeno per le origini di sangue, nella mia vita ho agito spesso con questo sentimento voltando le spalle a tutti quelli che pensavo volessero ferire la mia integrità. Ho avuto moltissime occasioni di raccogliere frutti del mio lavoro e ogni volta che, terminato di investire energie e denaro, era il tempo di raccolta, giravo le spalle, convinto di agire per il mio bene. Mai in passato ho voluto scendere a compromessi con la volgarità, l’ignoranza e la prepotenza. Soprattutto, non ho mai abbassato la testa per interesse, solo per amore.

Il denaro è forse l’argomento fondamentale della nostra vita su cui il mondo ci chiede di scendere a compromessi. L’orgoglio non porta al denaro. Ci si chiede perché molta gente onesta intellettualmente e sana di principi abbia difficoltà ad arrivare a fine mese. Questioni di principio si dice. Non scendere a compromessi è il motto. Ma la verità è un’altra: si lascia spazio a chi non se lo merita, pensando di voler insegnare chissà quale lezione di vita.

Forse siamo proprio noi a dover imparare a vivere. Perché se guardiamo la storia dell’Uomo, le grandi opere sono state fatte con amore per la strategia.

Poi, nel tempo, capisci che l’unico compromesso a cui possiamo e forse dobbiamo scendere per il nostro bene è con il nostro orgoglio. Accettare e non rifiutare.

Forse è questa l’altra questione. Agiamo con orgoglio pensando sia importante che gli altri ci vedano e ci accettino per quello che noi sentiamo e pensiamo di essere. La realtà è un’altra. Ognuno è libero di essere quello che vuole, senza paura di risultare o diventare qualcosa di diverso dal percepito di ognuno di noi.

Non si può accettare la violenza, ma se continuiamo ad agire con orgoglio in realtà partecipiamo alla violenza stessa e siamo i primi a creare scontri e guerre.

Agire con orgoglio, ci fa sembrare di aver vinto una battaglia, ma a lungo andare ci fa perdere la guerra verso noi stessi. Perché la lotta interiore che ognuno di noi vive si basa sul fatto di non essere accettati per quello che è, ma a ben vedere, ragionando sull’importanza delle cose, a nessuno importa quello che gli altri pensano, importante è quello che noi siamo.

Consiglio:

Nella vita, tutto arriva per un motivo. Proviamo ad accettare e a trasformare quel che viene. Ogni volta che la nostra mente rifiuta un’informazione e ci viene da voltare le spalle, chiediamoci se questo porterà un vantaggio. Scendere a compromessi a volte è difficile, ma se questo ci porta benefici, respiriamo e guardiamo chi abbiamo di fronte. Se possiamo trarre vantaggi semplicemente eliminando l’orgoglio, direi che si può fare. Non abbiamo da dimostrare nulla a nessuno. L’unica missione è quella di rendere felice la nostra anima, creando una vita il più simile possibile a come la desideriamo.


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