Fake, una storia vera: il libro di Martina dell’Ombra

«Ciao a tutti. Sono Martina dell’Ombra. Per gli amici Marty. All’anagrafe Martina Dell’ombra de Broggi de Sassi, il mio cognome completo e nobiliare. Su Facebook Martina Dell’ombra, senza la parte nobile, per mischiarmi meglio con le persone comuni. È molto importante rimanere umili!»

Martina dell’Ombra è una ragazza di venticinque anni di Roma, Roma Nord, precisamente – la parte dove vivono avvocati, medici, ingegneri, insegnanti, professionisti della comunicazione, politici e nobili – ben distinta da Roma Sud – che ingloba anche Est e Ovest e abitata, come tiene a precisare Martina, da “poveri, zingari, negri, immigrati, artisti freelance e studenti fuori sede” –.

Ecco, Martina ha scritto un libro su un’esperienza tragica, traumatica, altamente spaventosa: rimasta senza autista personale, si deve spostare per le vie della sua città con i mezzi pubblici. Se non andrà a un appuntamento importante, la sua vita sociale sarà rovinata. Deve impegnarsi, uscire dalla sua casa rosa e scintillante e addentrarsi nella giungla della poraccitudine. Il suo filippino sardo le ha detto come fare, ovviamente, ma lei si trova dinanzi un mare magnum di difficoltà. Deve incontrare i poveri, deve interfacciarsi con i brutti, deve muoversi per le strade di Roma Sud. Un sacco di “deve” terrificanti, ma lei, armata di pashmina profumata da avvolgere intorno al suo naso per proteggerlo dai brutti odori della gente comune – odore di sudore, di portafogli vuoti e di bruttezza – e di Copain, il suo cane di razza – che poi, avere un cane fa sempre figo, anche se non soffre e non prova sentimenti di alcun genere visto che mai, mai, mai si lamenta – parte alla riscossa, in un mondo turpe e cattivo.

Ama Berlusconi e i tacchi 12, odia chi è povero – che si è certamente poveri per scelta –, pensa che la religione cattolica sia giusta perché è la più famosa al mondo e ha per idoli Lady Diana, J. Lo. e Melania Trump e in questo libro ci racconta della sua decisione di “scendere” in politica.

Ma Martina Dell’Ombra è anche Federica Cacciola. È un personaggio teatrale, Martina, benché per molto tempo questo dettaglio non sia stato compreso dai più. Federica, con questo libro, ha colto l’occasione di svelarsi del tutto.


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Federica Cabras

Ventiseienne, grande sognatrice. Legge per 12 ore al giorno e scrive per le restanti 12. Appassionata di cani, di crimine, di arte e di libri. Dipendente dalle paste alla crema. Professione, giornalista.