Lisa, ora o mai più è adesso, l’intervista alla vincitrice!

Lisa è la vincitrice del talent targato Rai 1 Ora o mai più. Una cantante sopraffina, grande esempio di resilienza.

Questa sera venerdì 29 giugno, nell’ultima puntata del programma si è  aggiudicata la vittoria anche grazie al supporto del coach Marco Masini. Presentando un inedito e confermando la sua sensazione che questa partecipazione non era affatto un caso, ma qualcosa da dover vivere. Proprio grazie al programma ha potuto raccontare il male tenuto a lungo nascosto.  Artista sensibile e preparata Lisa si è lasciata scoprire. Svelando sensazioni sulla sua vittoria. Il programma per lei non è stato solo un modo per tornare a pieno, ma anche una maniera di tornare a vivere. Perchè per alcuni musica e vita coincidono.

Ce lo racconta lei stessa.

Ora o mai più è un titolo forte. Senti una sorta di riscatto grazie a questo programma?

Intanto ti dico che non finisce fino a quando non finisce. Ora o mai più in realtà è il mio motto. Nel senso che dopo quello che ho vissuto per me vale ancor di più il carpe diem, il vivere al momento, senza rimandare nulla. Quando mi hanno detto il titolo del programma ho avuto un motivo in più per accettare perchè ho detto che nulla accade per caso per quanto mi riguarda. E’ il programma giusto per me e io ci devo andare. Poi in più c’è la possibilità di raccontarsi e di cantare, io sono una passionale, amo rendere partecipi le persone che stanno intorno a me di quello che provo, anche se con difficoltà racconto quello che mi è accaduto, però l’ho fatto volentieri, perchè poteva essere di aiuto a chi sta dall’altra parte. Una rivalsa ogni volta che la vita ci dà la possibilità di andare avanti. Fa parte del giorno dopo giorno a prescindere dal programma e da quello che uno svolge come attività.

È un bellissimo esempio di resilienza. Ti sei presa l’onere di essere un esempio per altre persone che magari adesso si trovano in difficoltà .

Si

Come ti sei trovata con il tuo coach Marco Masini?

Lui è severo, pignolo, attento, ci tiene, è sensibile. Io sono altrettanto perfezionista, attenta e mi piace seguire i suoi consigli perchè penso che è molto più grande di me, che ha un bagaglio culturale immenso Marco… Quindi lo seguo con grande attenzione, passione e devozione in questo senso… Perchè io amo la musica in maniera totalizzante, quindi secondo me non poteva capitarmi coach migliore. E poi siamo amici, già ci conoscevamo (non benissimo) ma grazie a questo programma ci siamo conosciuti un pochino di più e abbiamo feeling. Questo ci porta ad emozionarci quando reinterpretiamo i brani. Credo inoltre che il confronto sia fondamentale, tra due artisti. E il rispetto sopratutto. E lui è una persona molto rispettosa.

Penso che in un programma in cui si è esposti alle telecamere il sostegno di un’altra persona sia d’aiuto…

Considera che io arrivo da una storia che mi ha veramente tormentata, la storia della malattia mi ha devastata. Avere a fianco una persona che riesce a capire quanta forza ci metto dentro ogni singola nota non è una cosa da poco.

La malattia ti ha tenuto lontana per forza di cose da quella che era la tua “Vita” oltre che la tua passione immagino.

Esatto. Hai capito benissimo.

Ti va di parlarci del tuo album “Rispetto 6.1”?

Rispetto 6.1 è uscito nel 2016 ma l’ho scritto durante il trambusto della mia vita. Per cui io ad un certo punto, ho deciso che qualsiasi cosa doveva accadere di me, dovevo lasciare  un messaggio importante. Un collega mi ha raccontato che un suo amico si è risvegliato dal coma ascoltando le mie canzoni: questa è una responsabilità grossissima, perchè non è la prima volta che me lo dicono. Ma sai nulla è per caso… E a maggior ragione, quando ho deciso di scrivere questo album dovevo metterci tutti i valori della mia anima, della mia vita, del mio credo. E quindi ho iniziato dal rispetto perchè secondo me sul rispetto si basa tutto. Se tu hai rispetto per te stesso di conseguenza hai rispetto per tutto. Il rispetto deve essere comunque inteso come rispetto per la natura, per gli animali, per i bambini che sono il nostro futuro, per un amore che può essere condiviso o non condiviso. Perciò ognuno di noi ha diritto di amare chi vuole come vuole e quando vuole, mantenendo ovviamente di base il rispetto. Senza ledere nessuno. Poi 6.1 perchè io sono nata il 6 gennaio e quindi… Ecco mi hai risposto perchè 6.1. sembra quasi un programma, un software… (ride)

6.1 quindi un’ epifania? Vedi anche questa una bella cosa

Sono una befana (ride)

No, no non volevo dire quello, volevo essere un pochino più profondo e sottile.

No ma Tranquillo. (ride) Meno male che anche Celentano fa il compleanno il 6 gennaio e ciò mi rincuora molto. Che sia di buon auspicio.

Hai vinto, cosa succede adesso?

Non pensavo di vincere, la prima. Non pensavo di vincere la seconda, non pensavo di rimanere in testa nella terza. Perchè comunque anche se hanno vinto i Jalisse ero sempre in testa perchè la somma dei punti era quella. Neanche ci pensavo a vincere perchè per me era indifferente. Chiunque avrebbe vinto, sarei stata felicissima. Voglio bene a tutti in questo programma. Si è creata una situazione di familiarità incredibile e mi sono legata a tutti. E gioire nella seconda puntata è stato difficile perchè non volevo ferire i sentimenti dei miei colleghi. Io sono molto sensibile come persona, per me la vittoria più grande è stata quella di poter superare la malattia e comunque  di continuare a superarla ogni giorno perchè, ci sono i vari controlli, la paura c’è sempre. La più grande vittoria è quella di essere riuscita ad arrivare in questo programma dove ho incontrato persone veramente straordinarie che non finirò mai di ringraziare perchè mi hanno fatto sentire coccolata, amata, protetta e mi son trovata benissimo.

Mi auguro che tu possa essere rilanciata anche nel mercato discografico estero come in passato

Speriamo

Io ti dico la vita è un altalena, una ruota e si dondola

Ora o mai più per te Lisa è adesso


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Simone Pozzati

Scrittore e autore di canzoni. il suo primo libro "Labbra Blu" (Diamond Editrice 2015), è una raccolta di storie nere, di inusuale follia, che rievocano le dantesche e infernali cantiche. È stato il curatore editoriale del libro contro la violenza sulle donne "Era mio padre" - Claudia Saba (Diamond Editrice 2016). Il drago di Carta (Augh Edizioni 2017) è una favola per bambini volta a far riflettere sul valore dei sogni. Presto diventata spettacolo teatrale. Ha collaborato come autore all'ultimo disco dei Remida "In bianco e nero" (Radiocoop Edizioni)

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