Tormentoni estivi e Valerio Scanu a parte, irriverente si nasce…

Chi ben comincia è a metà dell’opera, puoddàrsi! Io comincio e ricomincio da me, voi se potete fate altrettanto. Chiariamoci subito, L’Irriverente si nasce, non lo si diventa pensando di poterlo fare. Io per esempio non lo faccio, lo sono, sono nato così! Vi basti pensare al mio primo vagito, un assordante rutto che avrebbe fatto sbiadire la Callas! Sono L’Irriverente mentre scrivo e sono L’irriverente mentre parlo, con o senza la OFF che poi a pensarci bene nel mio caso, se l’avessi affiancata giustappunto al mio nome, sostanzialmente starebbe per OFFICIAL, mentre probabilmente per i presunti tali si potrebbe a questo punto ricondurre il lettore a quanto letteralmente la parola OFF in inglese tra i vari, svariati e avariati significati indichi: scaduto, marcio, vecchio, stantio, sottotono, basso, spento, sbagliato, lontano. Al giorno d’oggi tutti vogliono fare L’Irriverente, tutti vogliono essere me, perché credono basti poco, una penna, una battuta, la partecipazione ad un reality show, un’amica famosissima e un po’ di fantasia, ma non è così, non lo è per niente. Se la personalità si potesse comprare, credetemi, sceglierei di regalarne molta in giro. Una vagonata di qua, una vagonata di là, una vagonata di su, una vagonata di giù! Il tutto condito con una buona dose di calci in culo! Un conto è credere, un conto è essere. Tutto qui. Gli altri, potrei giurarlo, sono soltanto un’imitazione alquanto banale di una realtà che non gli appartiene. Rassicuro chiunque avesse ancora dubbi, problemi, incertezze: al momento non mi hanno ancora clonato! Ça va sans dire… con la cediglia, perché senza è errore!!!

Con l’arrivo della bella stagione si è aperta, senza la volpe, la sfrenata caccia al nuovo tormentone estivo. Si accettano scommesse, le più disparate. Se non conoscessi la musica potrei farvi una lista infinita di nomi e cognomi di chi immagina di aver sfornato la hit del momento, ma siccome di musica posso considerarmi un vero esperto un’idea ce l’avrei. Gradirei ascoltaste attentamente la band Remida. Capitanati da Davide Ognibene, con l’aiuto di Simone Pozzati, maestro nella costruzione di testi musicali, possano vantarsi uno sfarzo che in pochi realmente sognano di concedersi: La canzone del secolo. Un TripHop sprezzante per descrivere il vuoto generazionale e la caduta del merito sociale. Un fulmine a ciel sereno che immortala quell’assenza di occasione che annienta i sogni. La fuga di cervelli, l’ignoranza ostentata come sfoggio e la sola ambizione di prendere parte ad uno show televisivo per dieci minuti di notorietà.

Le Deva (Laura Bono, Roberta Pompa, Greta Manuzi e Verdiana Zangaro) salgono in gara nella categoria giovani (io sinceramente le avrei inserite nei big, non tanto perché sono delle mie accanite lettrici, ma quanto perché hanno già dimostrato di essere GRANDI) con L’estate tutto l’anno sul palco del Wind Summer Festival, il concerto estivo che da sei anni si realizza a Roma in Piazza del popolo. L’edizione di quest’anno è condotta da Ilary Blasi, Rudy Zerbi e Daniele Battaglia e per chi non ha potuto parteciparvi live potrà gustarsi e rivedere le nostre beniamine e tanti altri ospiti della musica italiana e internazionale in prima serata su Canale5 dal 5 luglio. Il loro è un brano dal sapore frizzante e seducente e come disse Ennio Flaiano: non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. Restate in ascolto!!!

Una ne pensa e mille ne fa invece Valerio Scanu, cantautore, scrittore e personaggio televisivo italiano che, dopo aver cavalcato le più importanti scene e i più rilevanti palchi nel corso della sua ascesa, tra vittorie, premi e riconoscimenti ha deciso di tornare, a pochi mesi dall’uscita di Ed io, in radio e nei digital store con il singolo Capovolgo il mondo.  Un’idea che a me quasi rievoca il romanzo Tideland di Mitch Cullin di cui poi Terry Gilliam ha diretto l’omonimo film nel 2005 da cui forse qualcuno ha preso più di qualche spunto… Il nostro Valerio comunque è un talento a 360° e la sua è una figura che va oltre la musica, negli ultimi anni infatti grazia alla sua versatilità, aggiungerei in ogni ambito, è riuscito a conquistare oltre le vette delle classifiche un sempre più vasto pubblico televisivo e a dirla tutta nel tempo è riuscito a conquistare anche me. Ti tengo d’occhio!!!

Una stella nasce, una stella muore e il primo caldo inizia a lasciare qualche segno. Giacomo Urtis, chirurgo dei very important people, divenuto popolare per la sua partecipazione alla penultima edizione de L’isola dei famosi, oltre a farmi venire una pronunciata orticaria a causa della vista di tutti gli interventi chirurgici a cui ha sottoposto quello che resta del suo straziato corpo e del suo tormentato viso, ha deciso di omaggiare la musica con una canzone spagnoleggiante dal titolo TIA (zia). Domando, te l’ha forse prescritto il medico, uno psichiatra o il veterinario? È vero che non bisogna mai prendersi troppo sul serio, ma è oltremodo vero che a ciascuno va il suo. Se operi come canti c’è da chiederti sicuramente un preventivo per rifarci le orecchie o peggio i timpani. Bocciato!!!


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Simone Di Matteo

Simone Di Matteo, curatore della DiamonD EditricE, autore, scrittore e illustratore grafico è tra i più giovani editori italiani. I suoi racconti sono presenti in diverse antologie.Nel 2016 partecipa con Tina Cipollari alla V edizione del reality show Pechino Express in onda su Rai2 formando la coppia degli Spostati. Dopo Furore (tornato in onda in prima serata su RAI2 nel marzo 2017) 
è tra gli ospiti del nuovo esperimento sociale in onda su Rai4 Social House. Attualmente è impegnato in una missione segretissima a favore della pace nel mondo.